Domani la prima visita in città di Monsignor Morandi per iniziare a prendere contatto con la realtà locale

Domani il nuovo vescovo, monsignor Giacomo Morandi, verrà a Reggio Emilia: una prima visita per iniziare a prendere contatto con la realtà locali e con i futuri collaboratori, sotto l’ala protettiva del predecessore (ora amministratore apostolico) Massimo Camisasca. Prove organizzative di avvicendamento per Morandi, ma anche di semplice conoscenza: finora, a parte il cancelliere vescovile don Andrea Pattuelli, quasi nessuno all’interno della Curia ha avuto modo di conoscere il vescovo. Monsignor Giacomo Morandi, 56enne, origini modenesi, teologo e biblista, è di stanza a Roma, dove finora ha ricoperto il ruolo di segretario (cioè guida) della Congregazione per la Dottrina della Fede. La nostra città «non gli è estranea», come ha scritto Morandi nel messaggio letto subito dopo l’annuncio dell’elezione in basilica, lunedì 10 gennaio. Per l’insediamento di Monsignor Morandi si dovrà attendere ancora diverse settimane dal momento che è previsto tra fine febbraio e inizio marzo, meno di due mesi. Tempi celeri per la burocrazia vaticana, grazie al fatto che monsignor Morandi è già arcivescovo di Cerveteri, titolo spettante a chi sale al timone della Congregazione. Da parte sua il vescovo rinunciatario (per raggiunti limiti di età) Camisasca ha annunciato che si ritirerà sul lago Maggiore. Il suo commiato a quella che è stata “casa” per quasi un decennio avverrà in due momenti: un saluto ecclesiastico e un saluto alle autorità civili.