Devastato nella notte il bar Roma di Boretto Bottino di duemila euro

Furto nel locale situato nella centralissima via Saccani La banda ha rotto un vasistas usando una grossa tegola

Boretto. Brutta sorpresa per i gestori del bar Roma, attività con sede nella centralissima via Saccani. Ieri mattina, al loro arrivo per l’apertura dell’esercizio commerciale, i titolari Elia Lorenzini e Gloria Malagoli hanno trovato un vetro rotto e l’interno del locale completamente messo a soqquadro da ladri, che hanno agito nel corso della notte.

Per accedere all’interno, gli autori del blitz hanno rotto il vasistas sopra alla porta d’ingresso utilizzando una grossa tegola rinvenuta poi nelle vicinanze. Per salire, si sono avvalsi di un paio di sgabelli che vengono utilizzati dai clienti che si siedono sotto al portico, e sono entrati.


Una volta nel bar, hanno rovistato dietro al bancone e in ogni cassetto, lasciando un vero e proprio caos. Il bottino non è stato dei più ingenti: oltre al fondo cassa, i ladri hanno trovato le chiavi per aprire i videopoker e li hanno svuotati delle monete che contenevano, per un totale di circa duemila euro. Un colpo rapido del quale nessuno, nelle vicinanze, sembra essersi accorto.

In mattinata, sul posto sono giunti anche i carabinieri della stazione di Boretto per i rilievi di legge. Da una prima analisi, per la dinamica, l’ipotesi è che gli autori non siano esattamente dei professionisti, a differenza della banda che aveva colpito qualche anno fa e che aveva letteralmente smurato le macchinette e agito in furgone.

Di sicuro per entrare da uno spazio così ridotto si tratta di persone particolarmente agili. Per quanto riguarda l’orario, il colpo dovrebbe essere avvenuto dopo l’una e mezza di notte, in quanto fino a quell’ora alcuni clienti erano rimasti nelle vicinanze. Non è la prima volta che, negli ultimi tempi, i malviventi entrano in azione lungo via Saccani. Solo poche settimane fa, ignoti si erano introdotti in basilica (da dove avevano rubato un calice) e avevano rotto la vetrata della canonica con l’utilizzo di un tombino.

A. V.

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