«Querela a Draghi per apologia del fascismo»

reggio emilia. Una denuncia contro il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza («e tutti i ministri che hanno votato il decreto legge 44/2021 e il Dl 172/2021») per apologia del fascismo. È l’ultima trovata di Marco Lusetti, ex leghista ed ex vicesindaco di Guastalla, ora presidente dell’Associazione Free, che chiede alla Procura di Reggio «di verificare se i metodi» utilizzati dal Governo per contrastare la pandemia Covid «siano equiparabili a quelli del fascismo e se la struttura decisionale presieduta da Draghi sia equiparabile alla riorganizzazione, sotto altra forma, del disciolto partito fascista».

Ieri l’Associazione Free (www.freetalia.it) ha depositato alla Procura di Reggio Emilia una denuncia-querela nei confronti dei vertici del Governo poiché con le misure anti Covid in primis «hanno violato il diritto al lavoro, previsto e tutelato dagli articoli 1, 2 e 4 della Costituzione della Repubblica Italiana». «Mi sembra evidente e pleonastico scrivere che la violazione e compressione dei diritti sanciti nella Costituzione non rientra tra le funzioni dei parlamentari», commenta Lusetti. A suo avviso «il presidente Draghi, i ministri, i parlamentari e il generale Figliuolo» in «tutta questa vicenda» della pandemia hanno utilizzando «metodi violenti di lotta, finanziando la stampa nazionale in modo spropositato, in violazione degli articoli 1,2 e 6 della Legge 20 giugno 1952 n. 465 (riorganizzazione del partito nazionale fascista, XII disposizione finale della Costituzione)». Secondo tale disposizione si ha una riorganizzazione «quando un’associazione o un movimento persegue finalità antidemocratiche, minacciando o propugnando la soppressione delle libertà garantita dalla Costituzione».


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