Contenuto riservato agli abbonati

Gualtieri, lo storico albergo Ligabue riapre i battenti tra un mese

Era chiuso da dieci anni: sarà un 4 stelle da 46 stanze dal costo contenuto. Alessandro Tondelli: «In zona mancano strutture e ci sono tante aziende»

Gualtieri. È stato per anni uno dei simboli di Gualtieri - a due passi da piazza Bentivoglio e ben visibile dall’argine - e da tempo era chiuso al pubblico dopo i fasti del passato, che lo vedevano frequentato da clienti provenienti da ogni parte d’Italia.

Tra circa un mese tornerà all’attività lo storico albergo Ligabue, che nel 2020 è stato acquistato all’asta dalla Tgi srl, holding reggiana rappresentata dall’imprenditore Alessandro Tondelli, che insieme alla moglie da alcuni anni si è dedicato al rilancio di diverse strutture ricettive della provincia.


Tra queste rientra anche il Ligabue, inattivo da poco meno di dieci anni. Così come negli altri alberghi, anche a Gualtieri il servizio che la Tgi ha in mente di offrire è quello del pernottamento e della prima colazione, senza il “mitico” ristorante che ha sempre richiamato il grande pubblico.

I lavori di ristrutturazione hanno preso il via tra settembre e ottobre e tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio l’albergo riaprirà i battenti. L’investimento ha comportato alla Tgi un esborso di 350mila in sede d’asta e altrettanti per i lavori di ammodernamento che hanno visto – tra le tante opere svolte – l’isolamento del tetto, la sostituzione dell’arredamento, l'introduzione della domotica nelle camere e altre migliorie. In queste settimane squadre di lavoratori si sono dati da fare per conferire all’albergo un look più moderno e al passo coi tempi, e nel giro di circa un mese la struttura dovrebbe essere consegnata nella sua nuova veste, del tutto simile a quella dei suoi omologhi della Tgi.

«Abbiamo analizzato il mercato – spiega Alessandro Tondelli – e abbiamo deciso di provare a puntare anche sulla provincia. Abbiamo notato che nella zona non ci sono alberghi e i bed and breakfast hanno un costo mediamente caro. Crediamo che nella zona siano tante le persone che per motivi di lavoro possono aver bisogno di una soluzione di qualità a buon prezzo, a Guastalla e non solo ci sono tante aziende importanti e possiamo diventare un valido punto d’appoggio».

Oggi l’albergo Ligabue è dotato di 28 stanze ma sarà ampliato a 46, per offrire un servizio ancora più ampio rispetto al passato. «Siamo stati attirati anche dalla bellezza dell’immobile, anche se bisognerà intervenire pure sulla facciata. Abbiamo inoltre ricevuto un’ottima accoglienza da parte del Comune, con il quale abbiamo dialogato positivamente per l’ottenimento delle varie autorizzazioni».

L’albergo Ligabue potrà essere scelto anche dai turisti che opteranno per un soggiorno a Gualtieri durante le visite a Palazzo Bentivoglio e alle altre realtà culturali della zona. «Vogliamo farci trovare pronti a ogni evenienza – aggiunge Tondelli – e anche quella turistica è un tipo di clientela che potrà rientrare nei nostri target. La nostra intenzione è quella di mettere a disposizione una struttura da 4 stelle con una tariffazione da circa 50 euro per la singola e 60 per la matrimoniale, che possa essere sostenibile per un’ampia fascia di pubblico. Abbiamo a disposizione i nostri dipendenti ma a seconda di come si svilupperanno gli affari non è escluso che si profili la necessità di trovarne dei nuovi».

In questi ultimi giorni non è passato inosservato a molti cittadini l’avanzamento dei lavori. In paese è forte la curiosità di vedere come verrà restituito un importante “pezzo” di Gualtieri, che torna in vita dopo diversi anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA