È il giorno dell’incarico ai sindaci revisori Ieri Bertinelli a Mantova assieme a Bezzi

Oggi si riunisce il Comitato esecutivo. Spunta una lista di 13 caseifici che producono “similari”, oltre a tosone e caciotte

Mauro Grasselli

REGGIO EMILIA. Oggi si riunisce il Comitato esecutivo del Consorzio del Parmigiano reggiano, che dovrebbe affidare ai tre sindaci revisori il compito di valutare la posizione del presidente Nicola Bertinelli, fresco di autosospensione non dalla Casa del Re dei formaggi, bensì dalle cariche ricoperte a livello provinciale, regionale e nazionale in Coldiretti: presidente provinciale a Parma, presidente regionale Emilia Romagna e vicepresidente vicario nazionale. Tutto ciò perché Bertinelli è finito nella bufera mediatica dopo un’inchiesta giornalistica della trasmissione televisiva Report, che ha parlato di incompatibilità della carica. Secondo quanto emerso durante la trasmissione, una piccola parte dei prodotti di Bertinelli – in qualità di titolare dell’azienda che porta il suo nome – sarebbe un formaggio “similare” rispetto al Parmigiano Reggiano. E per lo Statuto del Consorzio è causa di «incompatibilità con la carica di consigliere e ne determina la decadenza la produzione di prodotti appartenenti alla stessa tipologia merceologica del Parmigiano Reggiano». Durante la puntata, Bertinelli ha spiegato che il suo era un formaggio molle, il “Senza”. Ma la giornalista Rosamaria Aquino, autrice del servizio, ha documentato anche la vendita di un formaggio stagionato. E Report ha chiesto al ministero delle Politiche agricole di vigilare sull’accaduto.


I TRE SINDACI

Salvo colpi di scena – sempre possibili, vista l’aria che si respira in questi giorni, elettrizzata da coalizioni, dubbi e anche rappresaglie – la questione oggi sarà affidata dal Comitato esecutivo del Consorzio ai tre sindaci revisori: Stefano Prampolini (presidente), Alessandro Picinini e Alessandro Verona.

L’appuntamento odierno è stato anticipato dalla riunione della sezione reggiana, che alle ultime elezioni era stata la più battagliera nei confronti di Bertinelli, salvo poi ricucire in extremis lo strappo e spianare la strada del suo secondo mandato alla presidenza del Consorzio.

Ieri, invece, è la volta dei mantovani, apparsi più battaglieri nei confronti di Bertinelli nel corso dell’ultima cda informale del Consorzio. E ieri mattina c’è stata una piccola sorpresa: ad accompagnare Bertinelli all’incontro con i consiglieri mantovani c’era Alessandro Bezzi, vicepresidente del Consorzio (rappresenta Reggio Emilia, così come gli altri vice rappresentano le altre aree di produzione, con l’unica differenza che il vice vicario di Bertinelli è Kristian Minelli, colui che subentrerebbe nel caso venisse dichiarata l’incompatibilità del presidente). I due consiglieri mantovani (il terzo – colui che aveva stoppato l’incarico all’avvocato proposto da Bertinelli per risolvere la questione – non si è presentato) hanno ascoltato il presidente senza prendere posizione, quasi temessero che le loro parole potessero poi essere usate contro di loro. Bezzi è stato presidente del Consorzio prima di Bertinelli, e la sua presenza a Mantova è stata letta come una presa di posizione.

LA LISTA NEL MIRINO

Nel frattempo circola una lista di 13 nomi di caseifici delle varie province che produrrebbero formaggi “similari” (vedi sotto). C’è chi la considera un elemento contro Bertinelli, primo di quella lista col suo “Senza” fatto con caglio vegetale, a pasta dura e molle. Ma c’è anche chi la considera una rappresaglia del fronte presidenziale, finalizzata a dimostrare che anche altri hanno scheletri nell’armadio. Insomma, nelle giornate dei lunghi coltellini a goccia la battaglia è solo all’inizio.

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