Addio a Doriano Veroni portiere del “Guastallone”

Il 77enne aveva fatto parte della mitica formazione che conquistò la serie D Fu tra i protagonisti dello spareggio per la promozione al Braglia nel 1965

Andrea Vaccari

Guastalla. Il suo nome era il primo che i tifosi rossoblù pronunciavano quando recitavano a memoria la storica formazione del “Guastallone”, la squadra che nel 1965-1966 approdò in serie D: “Veroni, Faldi, Papazzoni...”.


Doriano Veroni era il numero uno, il portiere di quell’undici passato alla storia sulle rive del Po. Ieri è giunta a Guastalla la notizia della sua scomparsa, avvenuta all’età di 77 anni.

L’uomo abitava con la famiglia a Rivalta sul Mincio, frazione di Rodigo, nel Mantovano, e aveva lavorato una vita come camionista, assieme ai suoi fratelli: una professione che gli aveva fatto percorrere tutta l’Italia.

Quella del calcio è stata per anni una sua grande passione, che lo ha portato a vestire diverse casacche nella provincia lombarda. Veroni arrivò a Guastalla da giovanissimo, poco più che ventenne, proveniente dal San Benedetto Po, e fu subito schierato titolare, per andare a sostituire un portiere, Rigattieri, che in rossoblù aveva fatto benissimo.

In totale, a Guastalla Veroni disputò sei stagioni, tre in Promozione e tre in serie D, e fu grande protagonista dello storico spareggio del 1965 che si disputò al “Braglia” di Modena tra Guastalla e Portuense, per accedere alla serie D.

Un match che vide vincere il Guastalla grazie al rigore di Ripamonti, nel quale Veroni si distinse per diversi importanti interventi.

In generale, tra i pali Veroni era un “gatto” agilissimo, abile nelle uscite e nel chiamare la difesa, che avrebbe potuto ambiare a una carriera con ancor più soddisfazione se la natura gli avesse concesso qualche centimetro di altezza in più. «Senza dubbio – spiega Claudio D’Adam, esperto conoscitore delle vicissitudini rossoblù e giornalista sportivo per hobby – Veroni è stato tra i giocatori che hanno fatto la storia del Guastalla assieme ai vari Russo, Andreotti, Soliani, Salardi e Frigeri».

Nel corso della sua lunga carriera di portiere vestì inoltre le maglie mantovane del San Benedetto, San Nicolò Po, Bagnolo e tante altre, lasciando sempre un ottimo ricordo, così come a Guastalla, dove in molti lo ricordano con affetto. Veroni lascia la moglie e due figlie.

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