Canossa, ladri svuotano la cassa al River: «Non bastava la pandemia...»

Simone Guazzi, titolare del ristorante: «Presi 200 euro, lasciate solo le monete». Amici e clienti esprimono solidarietà al ristoratore. Indagini da parte dei carabinieri

CANOSSA. A Cerezzola di Canossa lo scorso giovedì, giorno dell’Epifania, i ladri hanno messo a segno un colpo al ristorante River. Sono entrati forzando la finestra nel retro del locale in pieno giorno (dopo le 15) e hanno rubato l’incasso.

Magro bottino


Hanno agito velocemente portando via 200 euro, lasciando le monete. Lo sfogo del titolare del ristorante River, Simone Guazzi, è andato in scena su Facebook, dove ha commentato indignato l’accaduto: «Nel pomeriggio di giovedì 6 gennaio, tra le 15 e le 17, uno o più malviventi si sono intrufolati nel mio locale e hanno rubato l’incasso. Fortunatamente né io, né i miei collaboratori ci siamo imbattuti sul fatto e nessuno si è fatto male, questa è la cosa più importante».



Lo sfogo

«Un danno di qualche centinaia di euro, ridicolo, paragonato alle perdite subite da noi esercenti di locali pubblici in questi ultimi due anni della pandemia», si sfoga poi Guazzi.

La storia

Il ristorante ebbe i suoi inizi nel lontano 1957 quando “la regina” (come la chiamavano i suoi clienti) Lea Fontana iniziò a cucinare con passione piatti tradizionali al fianco del marito Riccardo Guazzi. Lea trasmise la sua passione ai suoi clienti, offrendo piatti tradizionali emiliani, e non solo; gelosa delle sue ricette, le realizzava solo scegliendo prodotti genuini e nostrani. Passarono gli anni e Lea diventò la cuoca di tutti. I clienti arrivano anche da fuori zona, attirati dalla fama del ristorante. Oggi a gestire il locale è il nipote Simone Guazzi, che ha continuato a portare avanti l’attività con la stessa passione di Lea e Riccardo.

I precedenti

Durante gli anni, purtroppo, il ristorante è stato protagonista di diversi raid furtivi. Nel 2011 il River è stato preso di mira per ben 5 volte. Due anni dopo, nel 2013, sempre i locali di Guazzi (titolare anche del Gold Beach, che si trovava allora di fronte al ristorante) finirono nel mirino anche dei baby-bulli, che provocarono ben 5mila euro di danni. Tutto per rubare, alla fine, solo qualche bottiglia di alcolici, forse tenuta come trofeo della bravata.

Pure i bulli

I bulli furono identificati dai carabinieri alcuni mesi dopo e denunciati. Adesso i ladri sono tornati a colpire, nonostante i difficili mesi della pandemia che hanno fatto calare drasticamente il lavoro dei ristoratori.

Diffusa la notizia del furto , in tantissimi amici, clienti e cittadini hanno dimostrato piena solidarietà al titolare del River scrivendo messaggi di vicinanza.

Simone Guazzi ha denunciato l’accaduto, nei giorni scorsi, e ora sull’episodio indagano i carabinieri della stazione di San Polo.

Daniela Aliu

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