Papà Cervi in fuga dal carcere colpito dalle bombe

Il bombardamento del gennaio 1944 rimanda a un altro luttuoso evento da poco commemorato, la fucilazione dei sette fratelli Cervi e di Quarto Camurri, il 28 dicembre 1943 al poligono di tiro, avvenuta quando il padre Alcide Cervi si trova rinchiuso nella prigione cittadina, il vecchio carcere di San Tommaso, poco distante da via Roma. Le bombe danneggiano le mura dell’edificio e tanti antifascisti rinchiusi riescono a fuggire. Fra loro papà Cervi, che solo pochi giorni dopo scoprirà quanto accaduto alla sua famiglia. Un momento ricordato da un altro prigioniero noto, Arrigo Benedetti, uno dei padri del giornalismo italiano, fondatore dell’Europeo e dell’Espresso. È proprio Benedetti, la cui tomba si trova a Gazzano di Villa Minozzo, a ricordare quei momenti nel suo capolavoro “Paura all’alba”.