Novellara, la nuova vita di Pablita: la pecora in fuga non finirà al macello

È gravida ed è stata recuperata dalla polizia locale. Per lei il lieto fine: ora vivrà in un’oasi con altri animali

NOVELLARA. Non è finita solo con il recupero della pecora in fuga l’avventura dell’Epifania che ha allertato tutto il centro di Novellara e gli agenti della polizia locale dell’Unione Bassa Reggiana. Perché agli amanti degli animali – e agli agenti del Nucleo per il benessere degli animali dello stesso corpo che si sono adoperati per lei – stava a cuore il destino della pecora, soprattutto dopo che si è scoperto che è anche gravida.

Così, dopo averla salvata da un non improbabile investimento per le strade, l’hanno salvata anche dal macello, regalandole una nuova vita in un recinto con tanti altri animali. Pablita – così è stata ribattezzata la pecorella in fuga – è infatti approdata a casa di Valeria Bortolotti, all’Oasi di Nina che si trova nella Bassa: un posto speciale per gli animali, che ospita tanti altri quadrupedi tutti con una storia da raccontare. Quello che è certo è che per lei è definitivamente scampato il rischio di finire macellata.


Si può dire che si è guadagnata la sua nuova vita, Pablita, con quella fuga per le vie del paese. Spinta chissà da quale istinto, per proteggere lei e il suo piccolo in arrivo.

In tanti avevano segnalato la sua presenza per le strade di Novellara, giovedì. Chiedendosi cosa ci facesse una pecora libera in strada e attivandosi per allertare la polizia locale. Gli agenti della Bassa si sono subito messi in azione, con loro Giorgia e Silvia del canile intercomunale di Novellara in contatto con Anna, referente del Nucleo benessere animale della polizia: tutti si sono adoperati per il recupero tempestivo della povera pecora smarrita. Ma non solo. Perché l’impegno non è finito lì. Il Nucleo per il benessere animale si è dato da fare per capire quale fosse la sorte migliore per Pablita. E la soluzione è arrivata a tempo di record, grazie al grande lavoro del Nucleo e alla disponibilità di Valeria che ha aperto le porte della sua oasi. Pablita, che ufficialmente risultava già venduta a un macello, con l’accordo del macello stesso, è stata data in adozione. Ed è già stata accolta da un’altra pecora e da tante caprette: un corale benvenuto che fa ben sperare sulla sua perfetta integrazione nel gruppo.

Elisa Pederzoli

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