L’addio al benefattore Fontanili «Grazie per i lavori alle chiese»

QUATTRO CASTELLA. Con una cerimonia funebre molto partecipata, ieri mattina la comunità di Roncolo e Quattro Castella ha salutato Eugenio Fontanili, imprenditore e animatore del paese matildico sia in ambito politico che sociale, soprattutto a livello di volontariato in parrocchia.

Ammalato da tempo, Fontanili avrebbe compiuto 85 anni il mese prossimo. Proveniente dalle camere ardenti del cimitero di Coviolo, il feretro ha raggiunto la chiesa di Roncolo, dove ad attenderlo c’erano tanti compaesani e anche ex amministratori pubblici di vari schieramenti politici che condivisero con lui decenni di vita amministrativa del paese; anni in cui Eugenio Fontanili fu un battagliero consigliere comunale prima per la Democrazia Cristiana e poi per il Ccd.


Durante la messa – officiata da don Andrea Contrasti, parroco di Quattro Castella e Roncolo, assieme al suo predecessore don Enrico Ghinolfi – sono stati numerosi gli interventi con cui è stato ricordato Eugenio Fontanili, che oltre all’attività di imprenditore (con i fratelli fondò l’Isaff, azienda locale attiva nella produzione di arredi per le scuole) per tutta la vita si è dedicato al suo paese, diventando anche socio e amministratore del pensionato San Giuseppe, fondato da don Domenico Gherardini.

È stato ricordato anche il suo ruolo di benefattore, che lo ha portato a contribuire in modo determinante sia alla ristrutturazione del tetto della chiesa di Quattro Castella prima del terremoto – e quell’intervento fu provvidenziale per evitare che l’edificio subisse danni ben maggiori in occasione delle successive scosse sismiche – sia nell’intervento di consolidamento della chiesa di Roncolo. Due interventi che sono stati rivelati ieri dall’ambone della chiesa di Roncolo, accompagnati dalle “scuse” nei suoi confronti per avere rivelato circostanze che Fontanili non aveva mai sbandierato; circostanze che però testimoniano una parte di quanto lo stesso Eugi (come veniva chiamato) ha fatto per la comunità parrocchiale.

Poi i tanti ricordi nell’ambito della vita del paese: dall’animazione dei campeggi estivi e invernali della parrocchia ai viaggi in pulmino a Roma dal Papa; dalle feste alle risate fragorose; dalla testimonianza concreta di ciò che si può fare giorno per giorno per la collettività al ricordo delle sue capacità nell’organizzare e realizzare tutto in modo spiccio e determinato.

«Per noi sei stato soprattutto gioia», ha detto una delle tante ragazze e ragazzi degli anni ‘60 e ‘70 cresciuti con Fontanili nel ruolo di animatore della vita parrocchiale.

«Lo voglio ricordare anche come animatore di tante iniziative di carattere sociale, sia in ambito cattolico che laico partecipando attivamente ai consigli, alle manifestazioni pubbliche e alle iniziative di scambio con i comuni gemellati», ha detto nel giorno della scomparsa il sindaco Alberto Olmi, ieri rappresentato alla cerimonia funebre dal vicesindaco Ivens Chiesi.

Fontanili lascia la moglie, i figli, le nuore, i nipoti, i pronipoti e tanti amici. Al termine della messa, il corteo funebre ha raggiunto il cimitero di Roncolo.

M.G.

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