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Giacomo Morandi sarà il nuovo vescovo di Reggio Emilia

Manca solo l’ufficialità. Il teologo e biblista modenese non conferma né smentisce: «Lasciamo correre le voci...»

REGGIO EMILIA. «Lasciamo correre le voci. Sono stati fatti tanti nomi ma...». Si schermisce monsignor Giacomo Morandi, segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede. Eppure la nomina dell’arcivescovo, teologo e biblista modenese di 56 anni a vescovo della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla – già indicato un mese fa dai blog di esperti vaticanisti tra la rosa dei prelati in pole position per la nostra sede – prende sempre più quota. Papa Francesco avrebbe scelto il teologo 56enne come guida della Curia reggiana. Manca solo l’ufficialità.

«Non ho niente da dire. Non ho il potere di nominare vescovi. Dipende dal Vaticano», si limita a commentare l’interessato, che non conferma né smentisce.


A Reggio l’uscente Massimo Camisasca, avendo compiuto 75 anni il 3 novembre scorso, come previsto dal Codice di diritto canonico ha rinunciato al ministero ed è in attesa delle decisioni del Vaticano, che potrebbe lasciarlo qui – dove è arrivato nel 2012, per volontà del pontefice Benedetto XVI – per qualche tempo o nominare subito un successore.

Affinché quest’ultimo prenda possesso della Diocesi occorreranno dai due ai tre mesi: due se il nominato è già vescovo, tre se sarà scelto un sacerdote (com’era Camisasca) per consentire la consacrazione.

Se il prescelto sarà Morandi i tempi tecnici dovrebbero essere ridotti poiché, quando nel 2017 il modenese è stato “promosso” da sottosegretario a segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, gli è stata assegnata la sede titolare di Cerveteri con dignità di arcivescovo.

Un profilo importante, quello di monsignor Morandi, che condivide con il vescovo uscente l’amore per le sacre scritture e l’esegesi patristica, materie delle quali è stato docente a tempo pieno; oltre a una indubbia capacità comunicativa. Nato il 24 agosto 1965 a Modena, ordinato presbitero l’11 aprile 1990, Morandi è di casa nell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, dove ha ricoperto molti ruoli: vicario parrocchiale a Fiorano Modenese, direttore dell’Ufficio Servizio Biblico diocesano, assistente spirituale Medici cattolici, assistente spirituale Istituto secolare della regalità, vicario episcopale per la catechesi, evangelizzazione, cultura, arciprete del Capitolo della cattedrale e infine dal 2015 al 2017 vicario generale di Modena-Nonantola.

L’elezione comproverebbe l’attenzione di Roma alla nostra Diocesi, già lusingata dal prestigioso incarico di monsignor Tiziano Ghirelli diventato canonico della papale Basilica di San Pietro in Vaticano. Morandi sarebbe un altro emiliano in ascesa nella scala ecclesiastica. Con buona pace del tradizionale campanilismo tra Reggio e Modena.