Aggredito al bar e inseguito col coltello

È successo in centro: la vittima è scappata e si è rifugiata in macelleria. I carabinieri hanno bloccato un 60enne

VIANO. Una corsa sino alla macelleria per mettersi in salvo da un uomo che lo stava inseguendo armato di coltello. Attimi di terrore, ieri pomeriggio in centro a Viano.

Verso le 17.30, secondo quanto è stato ricostruito mentre sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri sull’accaduto, il cliente di un bar ha iniziato a insultare e minacciare con un coltellaccio – che dalle prime informazioni risulta portato via dall’interno del locale stesso – un altro uomo, che stava bevendo un caffè all’esterno, davanti all’ingresso del locale.


L’aggredito si è spaventato alla vista del coltello e ha iniziato a correre per cercare di allontanarsi, arrivando sino al semaforo sulla strada provinciale che taglia in due il paese. A quel punto è risalito lungo via Roma per pochi metri ed è entrato all’interno della macelleria Sassi, uno dei pochi esercizi aperti.

A quel punto, ha avvisato il titolare, Guido Sassi, di quanto stava accadendo e gli ha chiesto di chiudere a chiave la porta. Il macellaio ha fatto appena in tempo a sigillare l’ingresso quando è piombato sul posto anche l’aggressore, sempre imbufalito e sempre armato di un grosso coltello, che ha iniziato a tirare pugni alla vetrata urlando. Sassi ha chiamato i carabinieri, dalla tenenza di Scandiano sono partite due pattuglie e nel giro di un quarto d’ora sono arrivati a Viano quattro militari e si sono trovati di fronte l’uomo con il coltello ancora fermo davanti al negozio. Gli hanno intimato di gettare la lama a terra, l’ordine è stato eseguito e la situazione si è tranquillizzata. Due carabinieri hanno quindi fermato l’aggressore, lo hanno identificato come un 60enne residente a Baiso e lo hanno condotto in caserma, mentre gli altri hanno raccolto le prime testimonianze degli involontari protagonisti.

«Una cosa del genere non mi era mai capitata», racconta il macellaio Guido Sassi. «Non conosco nessuno delle due persone coinvolte, l’uomo che è entrato in negozio chiedendo protezione vive a Viano ma non l’avevo mai visto, e lo stesso vale per la persona che lo inseguiva col coltello. Mi hanno detto sia di Baiso, non so altro».

La situazione certo non è stata piacevole: «Quando il primo uomo è entrato in negozio non capivo cosa stesse accadendo, quando ho visto l’altro arrivare con quel coltello mi sono affrettato a chiudere e poi ho chiamato i carabinieri. Di lame me ne intendo, con quel coltello da cucina poteva fare dei danni seri. Mi è parso di capire che l’abbia preso a un barista». I punti da chiarire sono ancora tanti: «Ho chiesto alla persona che fuggiva cosa fosse successo, mi ha detto che era fuori dal bar quando l’altro ha iniziato a provocarlo e a offenderlo, per poi prendere il coltello. Quando è arrivato qui, ha continuato a dar pugni alla porta e a gridare, è rimasto lì davanti a lungo. Di danni alla struttura non ne ha fatti, spero che si sia calmato e che la vicenda finisca qui, senza altre sorprese».

Adriano Arati

© RIPRODUZIONE RISERVATA