«Pretendono di salire su un aereo anche se non sono vaccinati»

Nelle agenzie di viaggi si presentano persone con pretese assurde: «Un dentista senza green pass voleva andare in Egitto» 

reggio emilia. «Un laureato in medicina (nel caso specifico un dentista) pretendeva di partire per l’Egitto senza essere vaccinato». È una delle tante richieste assurde pervenute a Benedetto Morini, 60 anni, titolare dell’agenzia di viaggi Natouralmente di corso Garibaldi.

Non basta la crisi che sta attanagliando il settore, appena ripartito dopo due anni di fermo e subito stoppato di nuovo dal Coronavirus che ha rialzato la testa. L’addetto del settore denuncia di essersi imbattuto in una serie di richieste perlomeno singolari. «Non posso fare nomi e cognomi ovviamente – dichiara Morini –. Tra le persone non vaccinate c’è chi è solo naif e chi ci marcia. Se entra in agenzia una persona poco istruita, che non guarda né giornali né telegiornali, lo capisco e sono pronto a spiegare qualsiasi aspetto; ma se si presenta un laureato mi aspetto una preparazione diversa. Nel caso specifico il dentista voleva partire per l’Egitto: non il Mar Rosso, ma un tour attraverso il Paese. Quando gli ho detto che senza vaccino non sarebbe potuto salire su un aereo mi ha guardato male».


Un’altra cliente, una signora, intendeva partire «utilizzando il green pass di una dipendente. Non so se poi lo abbia fatto davvero».

Situazioni curiose, dovute «secondo il mio personale parere ad una gestione dell’emergenza sanitaria spesso contraddittoria, che sta creando una fortissima tensione sociale (basta consultare il web per sondare una rabbia che non si percepiva dagli anni di piombo) e una crisi economica che in certi settori ha picchiato duro. Quando finirà la cassa integrazione nel turismo si conteranno una valanga di licenziamenti».

La stessa vicenda personale di Morini, costretto a un secondo lavoro, è emblematica. «Su suggerimento di un’amica ho compilato la Mad (messa a disposizione) e sono entrato nella scuola: insegno geografia (la mia materia da sempre, da bambino giravo con l’atlante sotto braccio) in un istituto superiore. Una bellissima esperienza, insolita per una sessantenne».

Del resto occorre fare di necessità virtù: l’agenzia di viaggi, dove lavora Morini con la compagna, ha un ritmo di lavoro ridotto al minimo.

«Per il terzo inverno il turismo è alla frutta. Abbiamo lavorato un po’ prima di Natale: Mar Rosso, New York e le Maldive, sono stati i pochi viaggi non saltati perché i clienti si sono ammalati di Covid». A partire sono stati soprattutto i giovani, mentre «le persone di una certa età, anche vaccinati, si sono fermati: quasi tutti hanno un lavoro e anziani a casa da accudire e non vogliono rischiare, con i tamponi obbligatori per l’estero, di rimanere bloccati in quarantena». L’alternativa «è l’Italia, per motivi climatici il sud, ma ad esempio andare in Sicilia, tra aereo e auto a noleggio, costa quanto New York».

L’agenzia sopravvive «grazie alla biglietteria per gli stranieri: magrebini, africani e persone dell’Est Europa che torna a casa. Ci salviamo grazie al rapporto fiduciario consolidato con questa clientela. In primavera so che ripartiremo, ma l’inverno è lungo».

Ambra Prati

© RIPRODUZIONE RISERVATA