Addio ad Annibale Bini allenava i bambini a calcio Questa mattina i funerali

Stroncato da una malattia qualche giorno fa. Il presidente del Bibbiano-San Polo: «Una fortuna averlo conosciuto Era una persona meravigliosa»

MONTECCHIO. Il paese piange la scomparsa di Annibale Bini, dal 2014 mister per la società calcistica Asd Bibbiano-San Polo, per la quale allenava i ragazzi di sette, otto e nove anni. Bini si è spento nei giorni scorsi a causa di una malattia. Aveva 65 anni.

A dare la triste notizia è stata proprio la società calcistica. «Ci stringiamo ai familiari di Annibale Bini in questo doloroso momento – hanno scritto dall’Asd Bibbiano-San Polo –. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere una bella persona sotto tanti punti di vista. Ciao Mister Annibale».


Bini era una persona amabile e generosa, trasmetteva gioia e aveva sempre una parola di conforto per tutti. Portava una grande passione nel suo cuore: l’amore per il calcio. «Era una persona meravigliosa – dice il presidente della società sportiva, Prospero Gianni Del Rio –. Vorrei sottolineare che abbiamo avuto la fortuna di conoscere e avere con noi Annibale. Perché era una bella persona sotto tutti gli punti di vista; era un mister del settore scuola calcio. Allenava le categorie degli esordienti: sette, otto e nove anni. Aveva innanzitutto un modo pacato di parlare, un atteggiamento particolare, era il “nonno” della situazione. Il suo ricordo, la sua persona rimarranno sempre con noi».

Anche l’amico Pier Franco Bonilauri, di Montecchio, lo ha ricordato: «Prode e indomito cursore della fascia sinistra, fin dalle formazioni dei giovanissimi tu eri il numero 3. “Anni torna” era la frase ricorrente degli altri difensori, e tu generoso di nuovo tornavi. Non ti si poteva non volerti bene. Abbiamo giocato a lungo insieme, eri anche nella formazione degli animatori nella trasferta in Jugoslavia e per tutti quei giorni hai tenuto il bandolo del gruppo con il tuo entusiasmo e leggerezza. Sei sempre rimasto nell’ambiente del calcio con il tuo entusiasmo coraggioso e hai continuato a trasmetterlo ai ragazzi che avvicinavano al mondo del calcio. Ci mancherai Annibale, nella nostra memoria tu sarai sempre quello sulla fascia sinistra che corre. “Torna Anni”. Ci saremmo tutti ad accompagnarti nel tuo ultimo viaggio. Sarai accolto in grazia di Dio per tutto il bene che hai fatto: anche lassù hanno bisogno di un terzino sinistro. Buon cammino».

«Annibale Bini era anche un uomo di fede – ricorda il fratello Nunzio Bini –. Un giorno tornando da Reggio verso Montecchio incontra un compaesano che faceva l’autostop. Con la sua solita gentilezza lo carica in auto e, grazie a questo primo incontro, sente parlare del Vangelo. Questo messaggio cambierà la sua vita. Inizia a leggere la Bibbia e accetta nel suo cuore Gesù, che diventerà il suo Signore e il suo più caro amico. Frequenta un gruppo di cristiani evangelici che diventerà la sua grande famiglia spirituale. Per oltre trent’anni frequenterà la chiesa, studierà la Bibbia e condividerà con gli amici e i colleghi quel messaggio di speranza, di amore e di fratellanza che lo aveva tanto cambiato e aveva dato un senso profondo alla sua vita con uno sguardo all’eternità. Annibale è sempre stato una persona sincera, gentile, con le sue insicurezze di carattere che lo rendevano però amabile a tutti. Il sorriso non mancava mai sul suo volto ed era sempre a disposizione per aiuto pratici. Vogliamo ricordarlo così, un grande amico, un fratello sempre pronto nel bisogno, persona di gran cuore e di fede».

Annibale Bini lascia il fratello Nunzio e i nipoti. I funerali dell’uomo si terranno oggi alle ore 10. Il corteo funebre accompagnerà poi Annibale nel suo ultimo viaggio verso il cimitero di Montecchio.

Daniela Aliu

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