Rifiuti, scatta la tariffa puntuale per la raccolta indifferenziata

Si punta ad incentivare al massimo l’attenzione per la riduzione degli sprechi. Sconti entro un certo numero di vuotature per utenze domestiche e aziendali

SCANDIANO. Anno nuovo, conteggio nuovo per i rifiuti. Dal primo gennaio scorso nel territorio comunale di Scandiano è attiva la tariffa rifiuti puntuale. Con questo sistema una parte della Tari, l’imposta sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti (servizio gestito da Iren) viene calcolata in base ai consumi reali degli intestatari, domestici e non domestici.

Nel caso scandianese, il conteggio riguarderà il cosiddetto indifferenziato, una delle due categorie per cui già da un anno è operativo il porta a porta assieme all’umido.


Per ogni utenza verrà stabilito un numero minimo di vuotature annuali in base al numero di persone presenti nel nucleo familiare, se questa cifra non verrà superata si avrà diritto al massimo sconto possibile.

In caso contrario, le vuotature aggiuntive verranno addebitate nelle fatture di conguaglio, seguendo le tariffe comunali. Si punta, quindi, a incentivare al massimo l’attenzione casalinga, per ridurre gli sprechi e per accumulare gli inerti in singole raccolte, senza “sacchi a metà”.

Due bidoni

Come funzionerà? Ogni utenza registrata nel perimetro comunale ha ricevuto due contenitori per il porta a porta, uno marrone per l’umido e uno grigio per l’indifferenziato.

Nel bidoncino grigio è sistemato un microchip che permette la lettura da parte degli operatori a ogni svuotamento, come se fosse un contatore. Il microchip registra le manovre e le abbina all’utente. Per evitare errori, occorre quindi essere attenti a non scambiare il contenitore con quello dei vicini, e comunicare con rapidità ogni variazione del numero reale degli abitanti presenti nell’abitazione.

In questo modo, il conto verrà fatto sulle persone che realmente producono rifiuti. Un esempio è quello di una famiglia in cui si trova una badante, quindi una figura che non è inserita formalmente nel nucleo famigliare ma che risiede nella casa, e contribuisce a “produrre” rifiuti.

I calcoli variano in base ai componenti delle famiglie e al tipo di bidone assegnato, da 40 o da 120 litri di capienza.

Per le utenze non domestiche, invece, è stato deciso un numero minimo fisso di vuotature, diciotto all’anno. Con l’attivazione del porta a porta, nel territorio scandianese sono state installate due “ecostation”, nel capoluogo e ad Arceto. Sono “capannine” in cui gli abitanti che ne abbiano necessità possono portare indifferenziato e umido in ogni momento, senza attendere i giorni di raccolta.

Si attivano usando il codice fiscale, tramite tessera sanitaria, e quindi anche questi conferimenti vengono poi inseriti nella lista complessiva da cui ricavare la tariffa puntuale.

Tutta la procedura riguarda solo l’indifferenziato.

Il contenitore marrone per l’umido non ha microchip, le altre tipologie di scarti, come vetro, plastica, carta, pile, oli alimentari, vanno sempre buttate nelle classiche piazzole stradali. Ulteriori rifiuti, oltre a quelli ingombranti e i residui di apparecchiature elettriche ed elettroniche, possono essere portati nelle isole ecologiche sempre gestite da Iren.

Due quote

La tariffa puntuale verrà stabilita unendo una quota fissa a una variabile. La fissa si calcola partendo dalla superficie calpestabile dell’immobile. Quella variabile si ricava in due modi, in base alla tipologia di utenti. Per i domestici, si ricava in base ai componenti del nucleo famigliare e alle vuotature effettuate. Per i non domestici, si guarda la categoria tariffaria di appartenenza e le vuotature effettuate. Se non si raggiungerà il numero minimo di conferimenti si avrà il massimo risparmio, all’opposto la somma aumenterà in base agli svuotamenti ulteriori.

Per determinare questa tariffa puntuale corrispettiva verranno comprese la Tefa, l’addizionale provinciale pari al 5% della tariffa rifiuti, e il 10% di Iva, scaricabile fiscalmente per utenze non domestiche.

Le esenzioni

Sono previste anche alcune esenzioni” per chi si trovi ad avere più indifferenziato rispetto alla media per cause sanitarie, come chi debba usare pannoloni e strumenti per l’incontinenza autorizzati dall’azienda sanitaria.

Chi si trovi in questa situazione e presenti una richiesta documenta al Comune, si vedrà riconosciuta solo la tariffa minima. Discorso identico per le famiglie con bimbi sotto ai 36 mesi; qui, non vi sarà bisogno di alcuna domanda, il conteggio andrà in automatico in base ai dati dell’anagrafe. I genitori che utilizzino pannolini lavabili e quindi riciclabili potranno avere una riduzione del 25% della quota fissa e del 25% della quota variabile della tariffa, dopo aver inoltrato un’apposita certificazione.

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