È corsa alle mascherine Ffp2 «Ne arriveranno a sufficienza»

Capelli (Fcr): «In una settimana abbiamo ordinato il quantitativo di un mese» Delfini (Federfarma): «Calmieriamo i prezzi, ma la Regione ci presti ascolto»

Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA. Si torna da capo. Dopo la corsa all’acquisto delle mascherine chirurgiche nelle prime settimane dell’inizio della pandemia, adesso è partita quella all’acquisto delle Ffp2. La domanda in pochissimi giorni è aumentata in maniera esponenziale, con il rischio concreto di una difficoltà nei prossimi giorni a trovarle nelle farmacie e non solo. «Servirà una settimana-dieci giorni perché la situazione si normalizzi e tornino ad essere reperibili senza alcuna difficoltà. In un giorno abbiamo ordinato tante mascherine Ffp2 quanto ne ordinavamo in un mese», è il commento del presidente di Fcr Andrea Capelli.


Dello stesso parere il dottor Giuseppe Delfini, il presidente provinciale di Federfarma (il principale sindacato delle farmacie private) e titolare dell’omonima farmacia a Ciano d’Enza. Per Delfini «la domanda di queste mascherine è aumentata, vuoi per le nuove prescrizioni, vuoi per una accresciuta consapevolezza nei cittadini». La carenza di Ffp2 che si registrerà nei prossimi giorni non è tanto legata alla decisione di calmierare il prezzo e fissarlo a 0,75 euro, quanto alla capacità del sistema di rispondere all’accresciuta domanda. «I nostri fornitori – spiega Capelli – ci hanno promesso consegne nei prossimi giorni e contiamo nel giro di una settimana o di una decina di giorni di essere in grado di soddisfare le richieste. Oggi la domanda è superiore all’offerta a tal punto che un nostro fornitore di Modena ha tenuto aperta l’azienda anche nel periodo natalizio, nonostante avesse già programmato le ferie. A questo si somma la riapertura delle scuole. L’invito è quello di evitare la corsa all’accaparramento, ma acquistare quelle che servono, perché in poco tempo le Ffp2 ci saranno per tutti. Il nostro magazzino inoltre rifornisce le farmacie private, cliniche e strutture sanitarie per cui dovremo operare garantendo a tutti l’approvvigionamento».

Lo stesso invito arriva dal dottor Delfini che oltre a confermare l’aumento delle richieste sottolinea come si tratti «di un ulteriore sforzo che tutte le farmacie dovranno fare per rispondere alla comunità». Sia Capelli sia Delfini rispetto alla decisione del governo di calmierare il prezzo più che convinti sembrano rassegnati. «Prima il prezzo medio di vendita di una Ffp2 era sui 1,20 euro. Con il nuovo prezzo si azzera il ricarico. Non vendiamo sottocosto, ma non facciamo utile. È l’ennesima richiesta di uno sforzo che viene richiesto alle farmacie in questa pandemia e che si aggiunge a tutti quelli che già stiamo facendo. Dai vaccini ai tamponi, ai green pass», sottolinea Andrea Capelli. Mentre il presidente di Federfarma aggiunge: «Vorrei che per una volta qualcuno, dall’Ausl alla Regione, si ricordasse del nostro senso di responsabilità e si degnasse di considerare il nostro ruolo e non di farci concorrenza sulla distribuzione diretta dei farmaci. Vendere le mascherine Ffp2 a 0,75 euro sarà un sacrificio perché non sono ancora molte le aziende produttrici che le vendono a meno e già in precedenza i prezzi erano leggermente più alti. Nonostante ciò saranno molti i farmacisti privati che aderiranno all’accordo. Credo anche che accadrà come ad inizio pandemia con le mascherine chirurgiche e dopo una prima fase di difficoltà recupereremo. Sono fiducioso che i produttori italiani sapranno rispondere alla domanda a prezzi accettabili». E conclude: «Su tutta questa serie di novità, dalle mascherine ai green pass, ci piacerebbe che la Regione ci informasse per primi per poter concordare misure e protocolli. Per il bene delle nostre comunità occorre una maggiore collaborazione».

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