Il mondo del calcio dilettanti piange mister Ugo Lusvarghi

Aveva esordito da giocatore nella Rubierese e poi giocò nella Reggiana Berretti Il suo orgoglio: «In quasi mezzo secolo di calcio non sono mai retrocesso»

Luca Giuseppe Murrone

Rubiera. La città del Forte e il mondo del calcio dilettantistico della nostra provincia in lutto per la morte di Ugo Lusvarghi.


Portalettere in pensione, ma prima di tutto calciatore e allenatore, Lusvarghi si è spento in ospedale il primo giorno dell’anno, all’età di 67anni.

Lascia la figlia Giulia con il compagno Mirco e il nipotino Nicolò, il figlio Marco, oltre alle sorelle Enrica, Ombretta e il cognato Claudio. La morte di Ugo Lusvarghi ha suscitato ampio cordoglio nell’intera comunità rubierese e non solo.

Grande amante dello sport e del calcio in particolare, Lusvarghi era molto conosciuto in paese e in tutta la provincia di Reggio.

Una vita intera passata sui campi di calcio della provincia reggiana. Iniziò la sua carriera come centrocampista per poi finire da libero.

Esordì a 16 anni nella Rubierese, poi vestì le maglie di Reggiana (dove giocò per tre stagioni nella formazione Berretti), Albinea, Campogalliano, Riese, Quattro Castella e Vianese.

La sua prima panchina da allenatore nel 1985 a Quattro Castella, dove ottenne un’ottima promozione in Prima Categoria.

Allenò anche Montevavolo, Giac Casalgrande e Cavola.

Un importante successo lo ottenne con la panchina del Veggia, dove conquistò il campionato di Promozione dopo aver fatto un grande campionato in Prima Categoria. Importante anche l’esperienza sulla panchina del Rubiera. Lusvarghi, infatti, riuscì a riportare la Rubierese in Prima Categoria. E proprio la società calcistica della sua città l’ha voluto ricordare anche sui social: «Ci ha lasciato Ugo Lusvarghi, una vita per il pallone: prima da atleta poi da allenatore. Il suo motto era: “giochiamo, divertiamoci, vinciamo”. Ciao Ugo, grazie di cuore per tutto quello che hai fatto per la nostra società».

Ai messaggi di cordoglio della Rubierese si sono uniti centinaia di ricordi social di Ugo, anche sui gruppi pubblici cittadini, per omaggiare un uomo che ha dato la sua vita per il pallone.

«In quasi mezzo secolo di calcio non sono mai retrocesso», aveva ricordato con orgoglio nel 2017 quando fu chiamato a risollevare le sorti del Masone.

I funerali Lusvarghi – fanno sapere dall’onoranze funebri Manfredi di Rubiera – si terranno nel pomeriggio di oggi. La salma partirà alle 14.20 dalla sala del commiato del cimitero di Rubiera per raggiungere la chiesa parrocchiale, dove alle 14.30 si terrà la funzione religiosa.

La famiglia fa sapere che eventuali donazioni per tenere vivo il ricordo e la memoria di Ugo saranno devolute alla Lilt di Reggio Emilia.

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