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Ventasso Laghi, il bar del camping "Il Faggio" riapre nel ricordo di Cleto

Roberta Dughetti e Guerrino Natalini dietro al bancone del bar riaperto

Dopo due anni di stop, dietro il bancone c’è la figlia del fondatore morto 4 mesi fa. «Non dimentichiamo i sacrifici fatti da mio padre, uno dei fondatori degli impianti


VENTASSO. «Dopo due anni, abbiamo deciso di riaprire. Lo facciamo nel ricordo di mio padre e dei sacrifici che ha fatto per questo posto: quando è arrivato qui, c’era solo una mulattiera. È stato uno dei fondatori di questa località turistica; uno che ci ha creduto».

Una nuova apertura sul Crinale è sempre una bella notizia. Ancora di più, quando è una storica attività a riaprire i battenti e a riaccendere la luce della sua insegna. Stiamo parlando del bar del camping “Il Faggio”, che dopo due anni di stop ha riaperto il 31 dicembre scorso. Una data speciale, che non è casuale. «Il giorno coincide con i 4 mesi dalla scomparsa di mio padre, Anacleto Dughetti, che è morto appunto il 31 agosto scorso» spiega la figlia Roberta.

Anacleto Dughetti nella foto a lui dedicata nel bar


Sono stati due anni difficili, da queste parti, quelli che sono trascorsi. E non solo per la pandemia che ha travolto il mondo. La famiglia Dughetti ha dovuto affrontare la malattia di Cleto. «Siamo riusciti a far rimanere sempre aperto il campeggio, ma il bar abbiamo dovuto chiuderlo per affrontare la malattia di mio padre, che nel frattempo si era aggravata» confida Roberta. Fino, purtroppo, al doloroso epilogo del 31 agosto scorso, quando Analacreto Dughetti è morto all’età di 79 anni.

Ora Roberta, con la mamma Ombretta Antognetti e il compagno Guerrino Natalini, per tanti anni escavatorista a Collagna, hanno deciso che quelle porte non potevano più rimanere chiuse.

«Abbiamo riaperto il bar per la camera ardente di nostro padre, perché era stato il suo desiderio che fosse allestita proprio lì» racconta la figlia, a dimostrazione di quanto questo luogo fosse caro a Dughetti. Per questo, non poteva più continuare a rimanere chiuso, nemmeno per i suoi famigliari. «Abbiamo pensato che sarebbe stato bello ripartire lo stesso giorno della ricorrenza della sua morte» va avanti alla figlia.

E così, l’ultimo giorno dell’anno del 2021, esattamente il 31 dicembre, il bar del camping “Il Faggio” ha riaperto i battenti.

«La gioia più grande è stato vedere tanti storici clienti arrivare da Reggio, da Ciano apposta per prendere un caffè – racconta Roberta Dughetti – Hanno voluto portarci il loro contributo, per sostenerci».

Non poteva mancare nel locale la foto di Cleto, ritratto con in mano una bottiglia mentre sorridente riempie alcuni bicchieri. «Una foto che lo rappresenta. Il suo lavoro era la sua vita – va avanti la figlia – Mio padre è stato uno dei promotori degli impianti qui a Ventasso Laghi, uno di coloro che ci hanno creduto, negli anni Sessanta. Prima con il fratello ha aperto una locanda, la locanda Calamone, poi noi siamo andati avanti con il campeggio. Oggi portiamo avanti noi quello che lui ci ha insegnato: io con il mio compagno, e mia mamma Ombretta che continua a darci una mano». La stagione quest’anno ha avuto un buon avvio, ma da queste parti si punta soprattutto a un turismo primaverile ed estivo.

«Però c’è movimento giornaliero di gente che viene a fare le passeggiate. Noi adesso ci siamo anche con il bar, aperto per tutti» conclude Roberta Dughetti.

Un punto di riferimento prezioso per il Crinale, che torna ad accendersi, dove trovare accoglienza e un sorriso famigliare dopo una passeggiata tra le bellezze della montagna reggiana. Se ne sentiva davvero la mancanza.

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