Campani: «Basta ostracismo occorrono le commissioni»

CASTELLARANO. «Sono necessarie le commissioni consigliari». La richiesta è di Gianpietro Campani, consigliere comunale di minoranza del centrodestra a Castellarano.

Perché le ritiene così importanti?


«Dai primi consigli comunali mi sto rendendo conto che il lavoro più difficile che ho appena intrapreso è quello di affermare il principio che anche la minoranza è parte integrante dell’amministrazione, e perciò va dotata degli strumenti che sono necessari per svolgere le funzioni previste dalla legge, che sono quelle del controllo e della proposta. Basta pensare che Castellarano da decenni non ha mai costituito alcuna commissione consigliare, al contrario di tutti gli altri Comuni dell’Unione».

Quindi siete esclusi?

«Ogni strumento urbanistico, ogni lavoro pubblico è in mano alla maggioranza fino alla presentazione in Consiglio, e a noi sono riservati solo alcuni minuti per intervenire sul merito. Si tratta di una forma di ostracismo istituzionale messo in atto contro il gruppo di minoranza per impedirgli di adempiere alle proprie funzioni e dura da decine d’anni».

Nei primi mesi di opposizione ha presentato numerose interrogazioni, quali sono stati i temi?

«Ho presentato, non senza fatica, un ordine del giorno che trattava dell’intero apparato fognario del Comune che giudico non corrispondente all’aumento della popolazione degli ultimi anni, penso di aver dimostrato all’assemblea la necessità di intervenire sulla depurazione, modernizzazione della rete e il superamento degli scolmatori di piena fonte di inquinamento. Ho fatto un’interpellanza relativa al polo estrattivo di Roteglia che presenta a mio parere delle criticità sotto l’aspetto idrogeologico. Ho interpellato l’Amministrazione sulla necessità di verificare il grado di stabilità delle mura di contenimento del centro storico. Ho interpellato l’Amministrazione con risposta in forma scritta sul nuovo utilizzo della “Casa nel Parco dei Popoli“ costruita come novella “casa del popolo”, rimasta inutilizzata per decenni».

Nel 2022 quali propositi?

«Con il nuovo anno vorrò affrontare, fuori dall’aula, tutta una serie di temi quali lo sviluppo e nuovi progetti delle opere parrocchiali, considerazioni sul teatro dello sport, piano urbanistico generale, adeguamento sismico delle strutture scolastiche».

Paolo Ruini

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