Reggio, armato di pistola rapina la farmacia di Pieve Modolena

Il colpo messo a segno da un italiano verso le 19.30. Il bottino si aggira sui 3mila euro: indaga la polizia

REGGIO EMILIA. Due rapine a mano armata nel giro di un’ora in città, in due attività non molto distanti una dall’altra.

La prima, di cui parliamo nell’articolo a destra, è accaduta alla 18.30 al Caddy’s di Baragalla.


La seconda, invece, si è consumata alla farmacia privata di via Fratelli Cervi 59/A a Pieve.

I due luoghi distano circa cinque chilometri di distanza uno dall’altro e non è da escludere l’ipotesi che ad agire sia stata la stessa persona, che in entrambi i casi aveva un pistola.

La rapina alla Farmacia Pieve Modolena è avvenuta intorno alle 19.30.



Il bandito, che è stato descritto come probabilmente italiano, ha atteso che all’interno vi fosse soltanto il personale della farmacia.

L’irruzione è avvenuta mentre l’esercizio era prossimo all’orario di chiusura e non vi erano clienti.

L’uomo, che nascondeva una pistola sotto il giaccone, ha intimato la consegna dell’incasso.

Dalle poche parole pronunciate i testimoni avrebbero desunto che si tratta di un italiano.

Il bottino, secondo le prime approssimative stime, dovrebbe ammontare a circa tremila euro (ma ieri sera doveva essere ancora quantificato con precisione).

Le farmaciste dopo il colpo, durato pochi istanti, hanno lanciato l’allarme e sulla via Emilia sono intervenute alcuni volanti della questura.

Gli agenti hanno ascoltato le persone presenti e avviato le prime indagini, a caccia di indizi utili per identificare l’autore.

Il bandito si è rapidamente dileguato e anche in questo caso le indagini si avvarranno dei sistemi di videosorveglianza che nella zona di Pieve non mancano.

Da verificare se il rapinatore si sia allontano in auto o a bordo di un altro mezzo.

Le ricerche sviluppate nell’immediato non hanno condotto ad alcun esito.

Polizia e carabinieri si stanno confrontando tra loro per capire se gli autori delle due rapine avvenute ieri sera in città siano opera della stessa persona.

Alcuni particolari lascerebbero supporre di sì, ma al momento non vi è certezza e le indagini sono in corso.

Del caso della farmacia Pieve Modolena se ne occuperanno ora gli uomini della squadra mobile della questura.

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