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Dalla laurea in Ingegneria a una vita tra vigne e cantine

I fratelli Devid (a sinistra) e Matteo (a destra) dietro al banco in piazza Prampolini a Reggio Emilia insieme allo zio Paolo Zafferri.

Vent’anni fa la scelta di Devid Sassi al quale ora si è affiancato il fratello Matteo: «Partiti da quattro filari, ora l’obiettivo è acquistare l’ex latteria di Montalto» 

REGGIO EMILIA. Quella dell’azienda agricola Monte Duro è una storia di famiglia, o meglio che lo sta diventando, o che forse lo è sempre stata. D’altronde le favole moderne sono un po’ così, da scrivere con un bel bicchiere di lambrusco in mano mentre si ascolta a viva voce la passione di chi si è laureato in Ingegneria per poi dedicarsi alla terra. E allora se a Montalto a gestire vigneti e acetaia “c’era una volta” solo Devid Sassi, da un anno al suo fianco c’è anche il fratello Matteo che a sua volta passerà, chissà, la palla ai suoi figli. La metafora cestistica non è casuale: noti per aver militato in diverse squadre della provincia, i due fratelli Sassi ora sono di nuovo insieme a coltivare, letteralmente, un sogno.

SEDE IN PROGRESS


Il quartier generale sarà l’ex latteria di Montalto, che i due stanno acquistando per ridarle nuova vita nell’ottica di una piena valorizzazione del territorio. «Dopo i primi lavori, abbiamo già avviato la nostra cantina di produzione – spiega Matteo – le idee sono tante ma con il tempo e tanto lavoro siamo determinati a realizzarle tutte, l’entusiamo è grande. Accanto alla cantina, in cui potremo effettuare anche lavorazioni in conto terzi, ricaveremo un laboratorio di trasformazione per mosti, succhi e tanto altro, aggiungendo poi una sala degustazioni per i clienti. Vorremmo accompagnarli alla scoperta di tutto il processo, dalla vigna all’assaggio».

FISCHIO D’INIZIO

Il progetto della latteria non è che l’ultimo capitolo di una storia di oltre due decenni, che parte da una gita tra amici e diventa futuro. «Allora studiavo ma andando con amici in Piemonte a visitare un’azienda agricola ho capito che quella era la mia vera strada – commenta Devid Sassi –. Partendo da zero, ci sono voluti tempo, errori e fatica per passare da un’ispirazione alla sua realizzazione, giornate di studio e confronto con esperti del mestiere: all’inizio ho preso quattro filari insieme a un agricoltore di Montalto, abbiamo fatto le prime bottiglie e da lì non mi sono più fermato. Subito era un hobby poi è diventato un lavoro a tempo pieno che ora sono contento di condividere con mio fratello».

«Quando si sta accanto a chi lavora con così grande passione se ne viene contagiati – aggiunge Matteo –. Se negli anni l’ho aiutato a tempo perso, ora siamo entrambi in prima linea, voglio imparare tutto da lui».

QUATTRO QUARTI

Oltre che con la propria azienda agricola, Devid da sempre valorizza il territorio anche con l’attività politica. Assessore all’Ambiente di Vezzano dal 2004 al 2009, è ancora oggi consigliere per la lista civica SìAmo, senza tralasciare la collaborazione con Unimore per la valutazione dell’impatto ambientale tramite metodo Lca. «Qualsiasi processo ha un impatto sul nostro mondo, l’esistere stesso dell’uomo ce l’ha – spiega Devid – sta a noi lavorare per una sempre maggior riduzione dell’impatto dei processi e delle attività prendendoci cura del territorio: le nostre colline e il nostro Appennino hanno un altissimo potenziale da valorizzare».

SCELTA BIO

A oggi sono 17 gli ettari, alcuni di proprietà e altri in affitto, di cui si prendono cura i fratelli Sassi. Dalle regine bianche Spergola e Sauvignon ai lambruschi Maestri e Marani in poi, sono tante le uve presenti, vendemmiate rigorosamente a mano e riposte in cassette da 15-20 chili l’una da cui poi ha inizio il loro viaggio verso la bottiglia.

«Se ci si lascia guidare dalla passione la fatica non si sente – sottolinea Devid – i periodi più tranquilli sono agosto e il post vendemmia, poi si riparte con la potatura e in seguito con i trattamenti e la gestione del verde. La scelta bio, che ci porta a curare in modo naturale ogni passaggio, crediamo sia dovuta». «Vinificare in proprio è una grande soddisfazione – conferma Matteo, che alla laurea in Ingegneria Meccanica di Devid ne contrappone una in Ambientale – le prospettive nella vita possono cambiare, la costante è la passione che si mette in ciò che si fa».

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