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Madre maltrattata, viene arrestata la figlia

Reggio Emilia, l’anziana trovata distesa sul pavimento dall’altra figlia che incolpa la sorella 39enne dopo averla denunciata sei mesi fa

REGGIO EMILIA. C’è una conflittualità evidente – perlomeno dal settembre 2020 – in una casa abitata sino ad un certo momento da madre e due figlie.

Episodi controversi, comunque emblematici di eccessive tensioni fra quelle tre donne e di cui la polizia era al corrente, di certo formalmente dal giugno scorso quando è stata presentata la prima denuncia da una sorella che accusa l’altra di maltrattamenti all’anziana madre.


L’intervento

Con queste premesse era chiaro che sarebbero stati presi dei provvedimenti dai poliziotti nel tardo pomeriggio di martedì, quando da quella casa è stato chiesto l’intervento non solo degli agenti ma anche dell’ambulanza del 118.

Cos’era accaduto? La sorella che non vive più lì era andata a far visita alla mamma 75enne e per lei è stato certamente un tuffo al cuore ritrovarsela a terra, in condizioni precarie.

Era caduta accidentalmente o qualcuno l’aveva spinta sul pavimento?

La figlia che ha fatto il ritrovamento non ha invece dubbi, la madre è stata aggredita dalla sorella 39enne.

IL RICOVERO

L’anziana non è in grado di dare spiegazioni e, viste le sue condizioni, è stata poi trasportata al Santa Maria Nuova dove si trova tuttora ricoverata.

La sorella finita nel mirino non è in casa nel momento in cui viene trovata la madre a terra, comunque le supposizioni dell’altra sorella devono aver trovato qualche riscontro, perché di lì a poco si arriva all’arresto della 39enne per maltrattamenti in famiglia.

E la pm Valentina Salvi – che coordina l’indagine – ha chiesto l’allontanamento d’urgenza dell’indagata dalla casa familiare e sulla misura restrittiva ora si dovrà pronunciare il gip Luca Ramponi.

Al momento la 39enne (fa lavori saltuari) si trova ancora nella casa di famiglia, perché non c’è alcun pericolo che entri in contatto con la madre, visto che è ricoverata in ospedale e non dovrebbe essere dimessa in tempi brevi.

L’interrogatorio

E l’indagata – che è difesa d’ufficio dall’avvocatessa Giulia Quadri – avrà questa mattina la possibilità di dare la sua versione dei fatti al palazzo di giustizia davanti al gip Ramponi, nell’udienza in cui verrà valutata anche la misura cautelare richiesta dalla Procura.

Di testimoni non ve ne sono su quanto accaduto all’anziana, resta però sullo sfondo uno scenario fatto di frizioni continue, perlomeno nel racconto messo nero su bianco sei mesi fa da una sorella in una querela ed il cui contenuto è ben conosciuto dalla polizia.

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