Nelle campagne di San Lodovico una Natività a grandezza naturale

La realizza ogni anno la famiglia di Arnaldo Mussini nel grande verde adiacente la casa colonica con materiali poveri e di recupero

RIO SALICETO. Una piccola perla natalizia si rinnova ogni anno nelle campagne della Bassa, in località San Lodovico di Rio Saliceto, sulla Strada provinciale 48 che porta a Correggio. Si tratta del presepe a dimensioni reali che la famiglia di Arnaldo Mussini allestisce da una trentina d’anni sul prato della casa colonica dove risiede.

Un presepe rurale originale e autentico, costruito coi materiali poveri che si trovano in campagna assieme a quelli di recupero. Ogni anno viene riproposto con allestimenti diversi, scenografie inedite e percorsi ridisegnati che illustrano simbolicamente alcune tappe della vita di Gesù. Ogni stazione è corredata da audio che spiegano i significati delle varie stazioni e donano spunti di riflessione al visitatore un po’ infreddolito. Poi c’è anche il recinto degli animali da cortile, per la gioia dei bambini.


La visita al presepio all’aperto è gratuita e si può fare non solo di giorno ma anche di notte, per meglio apprezzare la magia del gioco di luci e il palcoscenico della natura che ogni volta lo rendono diverso: il chiaroscuro spettrale quando c’è la nebbia o il manto bianco dopo una nevicata. Inoltre è possibile visitare, all’interno della tenuta, una mostra di presepi in miniatura. Il suo carattere mutevole spiega perché la sua ideazione inizia nel mese di settembre da parte di decine di volontari. Gli stessi che, fino al 2019, nell’ultimo week end di agosto in quei prati popolati da caldo e zanzare avevano organizzato la “Sagra paesana di San Lodovico” con eventi gastronomici e ricreativi, poi interrotta dalla pandemia. Dall’altra parte della strada esiste un’altra particolarità: avere una chiesa in casa non è da tutti, ma la famiglia Elleri può proprio dire di averla. Si tratta dell’oratorio campestre di San Lodovico, eretto nel 1633 da don Lodovico Maccagnani, allora rettore della vicina chiesa di Mandrio di Correggio. Da secoli è addossato a una antica casa colonica che gli è stata costruita dietro: un raro caso di edificio sacro non appartenente alla Chiesa, ma di proprietà privata, tutt’ora consacrato per uso liturgico per il culto della chiesa cattolica, ma reso inagibile dal terremoto del 2012. Il sito comprende anche un podere che la famiglia Elleri ha messo a disposizione per un’associazione che si dedica alla cura degli animali abbandonati.

A.C.

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