Novellara, la statua di Gesù bambino scomparsa due volte dal presepe in piazzetta

A Natale era stata ritrovata su una panchina vicina alla natività. Ora, dopo la denuncia dello scultore, nell’adrone di un palazzo

NOVELLARA. Gesù bambino scomparso dal presepe e ritrovato due volte, con giallo. Tutto bene quel che finisce bene? «Ve lo saprò dire il giorno dopo l’epifania, quando lo smonterò» chiosa tra l’ironico e il preoccupato Silvano De Pietri, scultore della Bernolda che ha allestito il presepe in piazzetta Borgonuovo, ambientato in un rustico capanno di legno con figuranti scolpiti nel legno adagiati su un letto di paglia.

La statua, alta mezzo metro e finemente cesellata dalle sgorbie di De Pietri, era scomparsa per la prima volta nei giorni natalizi, ma era stata ritrovata nelle vicinanze, su una panchina, e ricollocata «a casa sua», afferma lo scultore. «L’altro giorno – prosegue De Pietri – era sparita di nuovo, ma le forze dell’ordine, a cui avevo fatto denuncia, l’han trovata in un androne di un palazzo e, quindi, è tornata a casa una seconda volta. Ci tengo a precisare che ho sporto denuncia non tanto per il valore della scultura, ma perché quella era una appropriazione indebita nei confronti della collettività novellarese». Rimane il mistero di chi e perché abbia fatto questo gesto, e se gli autori dei due episodi siano gli stessi. Bravata, tentativo di furto, o altro? Le telecamere di sorveglianza disseminate nell’area potrebbero aiutare a far luce sul giallo. «Mi auguro solo – conclude De Pietri – che adesso non succeda più nulla per poterci mettere una pietra sopra e ritirare la denuncia».


De Pietri ormai da anni allestisce due presepi in centro a Novellara che, assieme alle luminarie natalizie e agli addobbi delle vetrine, abbelliscono il centro storico per i novellaresi che ancora credono nel vivere i luoghi della propria comunità. Uno si trova in piazzetta Borgonuovo, dove cambia sempre allestimento. L’anno scorso De Pietri aveva voluto rappresentare il clima generale causato dalla pandemia: erano infatti molto pochi i figuranti che addobbavano il tronco di noce su cui aveva scolpito la natività. Ma nel segno dell’ottimismo, per l’epifania De Pietri aveva aggiunto il vaccino tra i regali donati dai Re magi. L’altro presepe è visitabile in piazzale Marconi, nella rotonda con verde pubblico e area pedonale, dove la natività è allestita su un grande ceppo con radici del peso di due tonnellate che De Pietri anni fa salvò da triturazione per fini commerciali. Su di esso, De Pietri ha scolpito alcune allegorie di Novellara.

Alessandro Cagossi

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