Il Gruppo Fagioli punta sull’ambiente e sui 525 dipendenti

Il Gruppo ha pubblicato il primo Rapporto Sostenibilità L’ad Belli: «Rafforzato il nostro impegno per la collettività»

SANT’ILARIO. Fagioli, leader mondiale nell’ingegneria e grandi movimentazioni, ha pubblicato il suo primo Rapporto di Sostenibilità, che rendiconta le performance economiche, ambientali e sociali del Gruppo nel 2020: 207,6 milioni di euro di valore generato e distribuito agli stakeholders, 28 nuovi assunti di cui il 71% sotto i 30 anni, oltre 2.600 ore di formazione tecnica erogate, 89% del personale assunto a tempo indeterminato, avviato un importante piano di ammodernamento della flotta per ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera.

Tre i pilastri del piano di azione sviluppato per strutturare il percorso del Gruppo nella sostenibilità e rispetto ai quali verranno misurati i risultati raggiungi valutandone, anno dopo anno, le performance e i margini di miglioramento: innovazione a servizio del cliente; sviluppo delle risorse interne e della cultura della sicurezza; adozione di soluzioni per ridurre l’impatto ambientale.


«Il primo Rapporto di Sostenibilità nella storia di Fagioli rafforza ulteriormente l’impegno del Gruppo sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale – commenta Fabio Belli, ad di Fagioli –. In un contesto così sfidante e in rapida evoluzione come quello attuale, l’attenzione alla sostenibilità in tutte le sue forme è e sarà sempre più un asset centrale non solo della nostra strategia di crescita sui mercati, ma anche del ruolo di Fagioli per la collettività».

Il valore economico direttamente generato nel 2020 dal Gruppo Fagioli è pari a 207,6 milioni di euro, di cui il 90% distribuito ai fornitori di beni e servizi (oltre 160 milioni) e al personale dipendente (35 milioni).

L’attenzione alla comunità del Gruppo è testimoniata dall’assunzione, in Italia e all’estero, di personale locale, dal supporto alla crescita delle economie locali attraverso interventi strutturali a sostegno delle attività di trasporto e dalla scelta di fornitori del territorio.

Nell’ambito della responsabilità sociale, il tema dell’occupazione rappresenta un fattore centrale per il Gruppo, che vede nelle risorse umane un capitale fondamentale per la propria crescita. L’attenzione ai dipendenti (525 al 31 dicembre 2020, + 6% sul 2019) è testimoniata dalla qualità dei rapporti di lavoro, con l’89% del personale assunto con contratti a tempo indeterminato, dalla consistente attività di formazione erogata (oltre 2.600 ore di formazione tecnica, +58% sul 2019) e dal piano di nuovi inserimenti, che ha visto nel 2020 l’ingresso di 28 risorse, per il 71% giovani sotto i 30 anni di età.

«L’attenzione che Fagioli ripone da sempre nel rafforzamento e nello sviluppo delle competenze tecniche e manageriali delle proprie risorse – commenta Rocco Sabelli, presidente Fagioli –, si concretizzerà nei prossimi anni con un intenso programma di formazione che si estenderà progressivamente a tutte le società operative del Gruppo presenti nel mondo. I nostri dipendenti sono il motore dei nostri risultati e per questo motivo continueremo a investire su di essi andando allo stesso tempo alla ricerca dei migliori talenti su scala internazionale».

Sul fronte della sicurezza sul lavoro, il Gruppo Fagioli è impegnato nel raggiungimento dell’obiettivo “zero incidenti” attraverso numerose iniziative in tutti gli ambienti lavorativi che mirano all’aumento della consapevolezza di dipendenti e fornitori sui potenziali rischi derivanti dalle attività svolte.

Una campagna di sensibilizzazione che ha già portato risultati concreti nel 2020, con la riduzione del tasso di infortuni del 29% e dell’indice di gravità del 73% rispetto ai valori del 2019.