Aggiornati regolamento e statuto del Consiglio

guastalla. Il consiglio comunale di Guastalla, nella seduta del 22 dicembre, ha approvato – senza voti contrari – due documenti che rinnovano in modo strutturale lo statuto comunale e il regolamento del consiglio comunale.

«Queste modifiche sono state frutto di un lungo lavoro d’insieme, durato molti mesi. Varie parti avevano bisogno di un aggiornamento sul piano normativo, linguistico, organizzativo e pratico, da attuare con uno sguardo complessivo: l’ultima riforma organica risaliva al biennio 2004-2005 e in seguito si sono susseguiti vari interventi limitati – spiega Paolo Dallasta, capogruppo di maggioranza –. L’avvento della pandemia ha fatto emergere ulteriori problemi e necessità». «Il 28 maggio 2020 il Consiglio aveva già approvato un ordine del giorno del gruppo Guastalla Bene Comune, con cui si impegnava a rivedere lo Statuto e il Regolamento consiliare. Nei mesi successivi si è svolto un lungo lavoro sui testi, condotto dai consiglieri Gabriele Maestri, attuale presidente della Commissione Affari istituzionali, e Gianluca Crema, presidente del Consiglio comunale – va avanti –. Le proposte di modifica da loro elaborate sono state proficuamente discusse in due sedute della Commissione Affari istituzionali, durante le quali sono stati apportati piccoli interventi: l’ultimo passaggio è arrivato con la discussione e l’approvazione definitiva in Consiglio comunale».


Ora i due strumenti sono più al passo con i tempi. «Lo statuto comunale si occupa anche del sito del Comune come strumento di informazione e trasparenza, dei suoi profili social e dell’Albo pretorio elettronico, indica l’Unione dei Comuni come sede di azione politico-amministrativa integrata e non contiene più norme relative a organi o figure non più attuali. Il regolamento del consiglio comunale, tra l’altro, adegua alle nuove tecnologie le forme di convocazione del consiglio stesso e delle Commissioni; le sedute di quegli stessi organi possano tenersi in videoconferenza in condizioni di emergenza o per motivi di sicurezza (le commissioni potranno lavorare a distanza anche quando altri motivi lo renderanno opportuno) e il loro funzionamento è disciplinato in modo stabile. Altre regole riguardano lo svolgimento di interrogazioni, interpellanze e mozioni; statuto e regolamento ora sono più attenti alle differenze di genere» conclude.

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