Spruzza profumo nella cucina, famiglia ustionata dalle fiamme

L’incidente domestico ieri a mezzogiorno in via Turri 43 Padre, madre e figlia di cinque anni trasferiti a Parma

Ambra Prati

reggio emilia. Una fiammata uscita dalla finestra, seguita da urla e pianti. È quanto hanno visto e udito ieri verso mezzogiorno i residenti della palazzina al numero civico 43 di via Turri, in zona stazione, dove una famiglia di origini marocchine – padre, madre e una bimba di cinque anni – sono rimasti ustionati per un incidente domestico.


Secondo una prima ricostruzione, la famiglia stava preparando da mangiare: le pentole sul fuoco, predisposte dalla moglie, erano numerose in vista dell’abbondante pranzo di Santo Stefano, per il quale attendevano i parenti. Il marito, un quarantenne, ha iniziato a spruzzare in tutti i locali un deodorante per ambienti, forse per togliere l’odore di cibo.

Ma quando si è avvicinato ai fornelli con la bomboletta – trattandosi di sostanze altamente infiammabili – lo spray del profumatore, venendo in contatto con il gas del fornello, ha provocato una fiammata.

Ad avere la peggio è stato lui stesso che, avvolto dalla “nuvola” di deodorante, è stato investito dalla fiammata in pieno volto, in particolare sulla fronte e sul naso; ferita anche la moglie che, intervenuta per tentare di spegnere il gas, è rimasta ustionata a una mano. Quasi illesa la bambina, subito allontanata dai genitori.

Il primo a lanciare l’allarme è stato un residente (nella giornata festiva i residenti erano quasi tutti a casa) del palazzo a fianco che, trovandosi sul balcone a fumare, ha visto le fiamme uscire da una finestra del terzo piano del condominio: una finestra affacciata non su via Turri bensì sul retro, dove si trovano i garage. Un’altra richiesta al 115 è arrivata a ruota dal nipote della coppia, che abita in un appartamento sullo stesso pianerottolo; è a lui che la famiglia ha chiesto subito aiuto, pregandolo di chiamare i soccorsi.

I vigili del fuoco, arrivati sul posto con due squadre, si sono resi conto che più che un incendio (il principio d’incendio si è subito risolto) si trattava di un incidente domestico, e hanno allertato a loro volta la polizia di Stato, accorsa con due pattuglie delle Volanti, oltre ai volontari di due ambulanze della Croce Rossa e al personale di due automediche.

I feriti hanno ricevuto le prime cure da parte del personale sanitario, che dopo averli medicati hanno portato moglie e marito al pronto soccorso del Santa Maria Nuova, alla presenza del fratello del marito avvisato dal nipote e precipitatosi sul posto insieme alla consorte e ad altri parenti. La bambina, pur avendo riportato ferite minime, era molto spaventata e continuava a piangere; tanto che con lei, sull’ambulanza, è salito per farle coraggio il fratello più grande, illeso poiché in quel momento non si trovava in cucina.

Mentre in strada le ambulanze partivano alla volta del pronto soccorso, all’interno i vigili del fuoco eseguivano un sopralluogo accurato. La cucina è stata messa in sicurezza ma la famiglia è stata diffidata dall’utilizzare l’impianto a gas, finché non verranno effettuate ulteriori verifiche anche se i locali sono stati dichiarati agibili.

In seguito, al pronto soccorso, i medici hanno riscontrato ustioni di secondo grado solo per il padre, di primo grado per mamma e figlia. Tuttavia, per assicurare loro le migliori cure del caso, in giornata genitori e figlia sono stati trasferiti da Reggio al Centro grandi ustionati dell’ospedale Maggiore di Parma, struttura di riferimento interprovinciale specializzata.

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