Contenuto riservato agli abbonati

Rapito dal padre, è in Turchia da due anni: «Riportiamo a casa il piccolo Leonardo»

Leo con la mamma Ilaria

Le Donne democratiche al fianco di Ilaria Incerti, a cui l’ex compagno ha sottratto il figlio. Vanna Iori: «Ci attiveremo col ministro»

NOVELLARA. «Vogliamo tenere alta l’attenzione sul caso del piccolo Leonardo. Sosteniamo la raccolta di firme per portarlo a casa. La sua situazione è all’attenzione del Comitato diritti umani presieduto da Laura Boldrini; c’è una particolare attenzione arrivata anche dalle risposte della vice ministra agli Esteri Marina Sereni e un lavoro di diplomazia che va avanti, nella riservatezza, da parte del Consolato e dell’Ambasciata. Da parte nostra, siamo anche pronte ad attivarci direttamente con il Ministro degli Esteri». Così la parlamentare del Pd Antonella Incerti in una conferenza stampa della Conferenza territoriale delle Donne democratiche, accanto alla senatrice reggiana Vanna Iori e alla consigliera regionale Roberta Mori, ieri ha parlato del caso di Leonardo, il bambino cittadino italiano di 5 anni portato in Turchia dal padre illegalmente ormai due anni fa. Lanciando ufficialmente la campagna: “Riportiamo a casa Leo”.

Le Donne democratiche: la parlamentare del Pd Antonella Incerti, la senatrice Vanna Iori e la consigliera regionale Roberta Mori


Una campagna per Leo

È un ulteriore impegno quello che arriva da Incerti e Iori, così come da Mori e da tutto il Pd, rappresentato ieri direttamente dal segretario provinciale Massimo Gazza, in quella che di fatto è stata la prima conferenza stampa da neo eletto nella storica sede di via Ghandi, a Reggio Emilia. Presente anche la sindaca di Novellara, Elena Carletti, che fin dal primo giorno di questa battaglia è stata con il suo ruolo di primo cittadino accanto a Ilaria Sassone. Parole importanti, che si spera accendano finalmente i riflettori anche della politica nazionale, ma soprattutto del governo, sul caso di Ilaria e Leonardo, a due anni dalla fuga in Turchia del padre con il bambino, coincisa purtroppo con l’inizio della pandemia.

Sostengono anche loro la raccolta firme – aperta sulla piattaforma Change. org dall’avvocatessa Giovanna Fava, che rappresenta le ragioni di mamma Ilaria – che è arrivata rapidamente a oltre 1. 700 sottoscrizioni: firme che sono state girate al governo, perché è proprio al governo italiano che è rivolto un appello, affinché la diplomazia possa finalmente portare a casa il bambino.

Massimo Gazza, segretario provinciale del Pd e Elena Carletti, sindaco di Novellara


Diritti delle donne

La battaglia di Ilaria Sassone e la campagna per portare a casa il piccolo Leonardo sono il caso dal quale la conferenza territoriale delle Donne Democratiche ha voluto partire per una riflessione sulle donne e sul tema delle disuguaglianze di genere: una cornice che racchiude di diritti violati, ingiustizie, fino purtroppo alla violenza. E per mettere in fila progetti, aspirazioni e obiettivi, anche raggiunti.

«La Conferenza delle donne democratiche è un luogo aperto a discussioni e proposte – ha sottolineato l’onorevole Antonella Incerti – E soprattutto negli ultimi due anni, ha lanciato una nuova prospettiva all’interno del Partito Democratico affinchè le politiche di genere e tutte le attività legate al femminile diventassero elemento che desse una vera azione al Pd». Si parla di una vera e propria nuova stagione politica con il Women New Deal, che le donne democratiche hanno promosso a tutti i livelli un anno fa. Conseguenza anche di ciò che la pandemia ha fatto emergere: che sono state le donne a pagare il prezzo più alto.

E allora, sono un successo da cui partire per continuare a impegnarsi alcuni obiettivi raggiunti. «Come la Legge Parità Salariale approvata nell’ottobre del 2021, il concedo obbligatorio di paternità a dieci giorni contenuto nella Legge di Bilancio 2022 – ha evidenziato Incerti – l’Assegno universale unico per i figli, il Fondo nazionale per l’imprenditoria femminile, per il contrasto alla violenza di genere, l’Ape sociale, la riduzione della Tampon Tax». Sono solo alcuni degli esempi concreti di quella che potrebbe essere, e lo si spera, una rivoluzione. Vanna Iori ha voluto evidenziare le novità contenuto nella Legge di bilancio 2022. «Per la prima volta abbiamo risorse qualificanti alla voce donne. Dagli articoli 35 al 40 – ha sottolineato – ci sono tutti temi dedicati alle donne. Per la prima volta, non sono solo aspetti economici, che pure sono importanti; molte misure sono sul versante delle imprese con detrazioni sulle tasse dove si realizza la parità di genere». Importanti sono anche quei 9 milioni di euro a favore dei centri anti-violenza. «Bisogna sottolineare un aspetto nuovo della legge: l’attenzione in tanti articoli agli uomini, all’educazione di uomini e ragazzi fin dall’infanzia, con la formazione del personale scolastico e dei ragazzi al rispetto delle donne». Un tema che sta a cuore anche a Reggio Emilia, che sole poche settimane fa ha assistito all’omicidio di Cecilia Hazana Loayza, uccisa dall’ex. Roberta Mori, consigliera regionale, ha sottolineato come a tutto questo si aggiunga da tempo l’impegno della Regione Emilia-Romagna. «Che fin dalla legge quadro del 2014 ha cercato un approccio sistemico, ormai diventato di ispirazione per le azioni di governo: tanto c’è da fare, ma tanto si è anche fatto». Per Mori, il caso di Leonardo e Ilaria è «un caso di diritti calpestati. Il tema dei diritti è di tutte le persone».

Gazza, in conclusione, ha sottolineata cosa animerà il suo percorso da segretario Pd: «La parità di genere non è solo un fattore numerico, è una visione da superare, serve piena cittadinanza di proposte e valorizzazione. Penso a un partito in grado di capitalizzare le esperienze politiche e amministrative delle donne. Nel mio mandato cercherò di impegnarmi a fondo su questo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA