Raccolta fondi per la chiesa di Lentigione: «Serve un impianto audio»

L’appello di don Giancarlo Minotta: «Senza bimbi e genitori si distraggono». Servono 7.600 euro e ne sono già stati raccolti oltre 5.900 nella raccolta on line

BRESCELLO. Da alcune settimane la frazione di Lentigione ha riabbracciato la chiesa della Santissima Annunziata. Danneggiata dal sisma del 2012 e in seguito dall’esondazione dell’Enza nel dicembre di quattro anni fa, è stata al centro di complesse opere di consolidamento e restauro, per una spesa globale di oltre 200mila euro. Ma ha ancora bisogno di aiuto.

Dopo i tanti lavori svolti e le migliorie apportate, manca ancora però un importante tassello per il quale è in corso una raccolta fondi. Si tratta dell’impianto audio, elemento fondamentale per i fedeli che assistono alle funzioni. «Senza impianto audio – spiega il parroco don Giancarlo Minotta – i bimbi si “perdono”, i genitori di conseguenza si distraggono e i nonni non riescono ad ascoltare bene. Un impianto che ha un costo di circa 7.600 euro, pensato per un uso regolare e nel lungo periodo, ma che da soli non riusciamo e vogliamo comprare. Non c’è infatti nulla di più bello che far parte di una storia, che con trasparenza e impegno, costruisce qualcosa di bello coinvolgendo anche tanti altri».


Per poter arrivare a raccogliere la somma necessaria, è partito un “tam tam” all’interno della comunità lentigionese, per riuscire ad acquistare un regalo di Natale tanto atteso quanto utile.

Chi volesse contribuire, può rivolgersi in sagrestia dopo la messa o provvedere direttamente dal sito internet https://www.ideaginger.it/progetti/dimentichiamo-l-alluvione-per-natale-aiutaci-a-fare-un-regalone.html. Sul sito la raccolta ha già raggiunto 5.900 euro. La meta è vicina, mancano davvero pochi sforzi all’obiettivo finale.


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