Da quattro delitti subito risolti fino alla criminalità organizzata

reggio emilia. Da quattro omicidi alla criminalità organizzata che si mimetizza al nord. Sono state numerose le indagini dell’Arma nel corso del 2021.

Il 22 gennaio i carabinieri della stazione di Rubiera hanno denunciato un 50enne per i reati di falsità ideologica commessa da privato in atti pubblici e truffa continuata per l’intestazione fittizia delle 67 macchine.


Il 24 gennaio i carabinieri della Sezione Operativa hanno identificato tutti i membri (tre calabresi) della banda che ha rubato, nel settembre 2020 a un collezionista di Montecchio, un ingente quantitativo di armi: una decina di fucili e carabine, una dozzina di pistole e oltre 500 munizioni.

Il 19 marzo i carabinieri di Gattatico hanno arrestato un 45enne residente nella Bassa al quale sono stati sequestrati circa due chili tra marijuana e hascisc, 12mila euro in contanti e materiale per il confezionamento.

Il 20 marzo i carabinieri della stazione di Castelnovo Sotto nel contesto delle indagini volte a risalire al pirata della strada che la sera del 13 febbraio 2021 aveva travolto una bici causando il decesso di un cittadino bengalese hanno individuato il responsabile in un 34enne abitante nel reggiano ritenuto presunto responsabile del reato di omicidio stradale colposo.

Il 3 aprile i carabinieri della Tenenza di Scandiano hanno denunciato un 20enne reggiano ritenuto responsabile di quattro rapine a due farmacie comunali del paese. Lo stesso 20enne, in concorso con un quindicenne, è stato inoltre denunciato per la rapina a mano armata commessa il 29 marzo sempre a Scandiano.

Il 17 aprile i carabinieri della Tenenza di Scandiano hanno denunciato otto soggetti che prendevano il reddito di cittadinanza non avendone diritto, percependo complessivamente oltre 40mila euro.

Il 25 aprile, a seguito dell’omicidio di un uomo di San Martino in Rio, i militari hanno fermato il figlio, finito in manette per omicidio del padre e tentato omicidio della madre.

Il 20 maggio i carabinieri della stazione di Gattatico hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 70enne pensionato reggiano per violenza sessuale ai danni di due donne e un minore, con l’aggravante della minorata difesa delle vittime e, in un caso, dall’aver commesso il fatto all’interno di istituto d’istruzione.

Il 25 maggio, a distanza di quasi diciassette anni dal tentato omicidio nel dicembre 2004 di un 56enne reggiano colpito alle spalle da diverse coltellate, grazie all’evoluzione delle tecniche investigative i militari hanno risolto il cold case: l’assassino era un reggiano già in carcere per l’omicidio di un 31enne nel 2017.

Il 23 ottobre, a seguito dell’assassinio di un 29enne colpito in modo letale al collo da un colpo di pistola, è stato tratto in arresto il presunto responsabile dell’omicidio.

Il 3 dicembre l’arresto in città, per una pena diventata definitiva, di Katia Bidognetti, figlia del boss di camorra Francesco, ha riacceso i riflettori sulla presenza del potente clan dei casalesi nel nostro territorio.

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