La Croce Arancione porta doni e allegria nelle case protette

I volontari a Bibbiano, Cavriago, Montecchio e San Polo Cristina Fantesini: «Offerta la cosa migliore: la compagnia»

MONTECCHIO. «A Natale, nessuno sia lasciato da solo», diceva papa Francesco. Così nei giorni scorsi i volontari della Croce Arancione di Montecchio hanno voluto portare gli auguri di Natale a tutti gli anziani dei centri diurni e case protette della zona, donando loro panettoni e pandori. Tra loro c’erano anche un volontario vestito da Babbo Natale e i suoi accompagnatori, che hanno fatto il giro delle case protette e centri diurni di Bibbiano, Cavriago, Montecchio e San Polo, dove hanno omaggiato i nonni e le nonne con tanti panettoni e pandori.

I volontari della Croce Arancione hanno distribuito una quarantina di confezioni regalo nelle strutture per anziani, portando attimi di gioia e allegria a tutti. «È un’iniziativa che facciamo tutti gli anni – ha spiegato la presidente della Croce Arancione, Cristina Fantesini, alla Gazzetta – quest’anno abbiamo aggiunto anche il personaggio che non deve mancare mai, il volontario vestito da Babbo Natale, che ha omaggiato i presenti con semplici doni come l’augurio di buone festività».


Si sa che, per molti anziani, Natale è un giorno come tanti altri; solo uno in più da far passare. È la condizione di un popolo silenzioso che vive in uno stato di solitudine: sono gli anziani rimasti soli. Vivono in case piene di ricordi che pesano sulla routine di tutti i giorni, fatta sempre degli stessi gesti alla ricerca di uno sguardo complice, un sorriso che rende più caldo l’inverno. Un sorriso e un dono che, per gli ospiti delle strutture per anziani della zona, sono arrivati dai volontari della Croce Arancione, facendoli felici e facendoli sentire importanti; facendo capire che ci sono e che qualcuno si ricorda di loro.

«Siamo convinti che il miglior Natale per gli anziani sia la compagnia – prosegue Fantesini –. E così i nostri volontari hanno visitato alcune strutture della Val d’Enza, dedicando qualche ora del loro tempo agli ospiti e consegnando loro un dono semplice come il panettone, ma che assume un grande valore di vicinanza e amore», conclude la presidente.

Da.Al.

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