Autovelox in arrivo sulle strade della morte, Reggio Emilia ne segnala 22

REGGIO EMILIA. Nuovi autovelox in arrivo, ma non tutte le richieste da parte dei Comuni sono state recepite. Si è svolta in Prefettura una riunione dell’Osservatorio provinciale per il monitoraggio dell’incidentalità stradale, cui hanno partecipato i rappresentanti della Polizia stradale, dei Vigili del fuoco, della Guardia di Finanza, delle Polizie locali, della Polizia provinciale, al fine di valutare le richieste di integrazione del decreto prefettizio Prot. 4792 del 15 ottobre 2018 e successive modificazioni e integrazioni, che elenca le strade dove è possibile l’installazione di dispositivi di rilevazione a distanza (autovelox) pervenute da parte di alcuni comuni della provincia.

È infatti compito dell’Osservatorio per l’incidentalità stradale la raccolta, l’elaborazione, la diffusione, lo studio dei dati statistici sull’incidentalità stradale, avvalendosi della collaborazione di tutti gli enti e le associazioni in grado di fornire elementi utili a tal fine e trattare con particolare attenzione i dati relativi ai fattori di rischio determinati dal contesto territoriale e ambientale (condizioni delle strade) per eventuali interventi mirati nelle tratte maggiormente a rischio.

Nel corso della riunione sono state valutate le richieste di inserimento di alcuni tratti stradali all’interno del decreto prefettizio presentate dai Comuni di Poviglio (Sp111) Cadelbosco Sopra (Sp 63-R), Rio Saliceto (Sp46), Rio Saliceto e Fabbrico (Strada Comunale Via Naviglio Nord), Correggio (Strada comunale Via Dinazzano località Prato di Correggio), Baiso (Sp486- R località Muraglione), riproposta sulla base delle modifiche intervenute, Scandiano (Via Molinazza) e Reggio Emilia (22 strade poste all’interno dell’area urbana).

Sono state accolte le richieste dei Comuni di Poviglio, Rio Saliceto, Fabbrico e Scandiano, secondo il parere tecnico dato dalla Polizia stradale. La richiesta del Comune di Reggio, che ha avuto per oggetto l’inserimento nel decreto di 22 strade comunali poste quasi tutti all’interno dell’area urbana, è stata ritenuta accoglibile limitatamente a via Vico e via Bruno in località Cella, considerati gli incidenti mortali che si sono verificati e le particolari condizioni delle strade in questione. Si è pertanto ritenuto che la richiesta avanzata dal Comune capoluogo necessiti di ulteriori approfondimenti e che, pertanto, sarà valutata in occasione della prossima riunione dell’Osservatorio.

Considerato che l’autovelox fisso supporta gli altri dispositivi di controllo, il prefetto ha ribadito la necessità dell’intensificazione della presenza fisica delle pattuglie per i controlli su strada specie nelle ore notturne, anche considerato che l’autovelox non è in grado di rilevare alcune situazioni, quali ad esempio la guida in stato di ebbrezza.

Peraltro, secondo la direttiva Minniti, l’impiego di postazioni fisse di rilevamento delle violazioni non può ritenersi una modalità ordinaria di rilevamento delle infrazioni riconducibili all’eccesso di velocità, ma rappresenta uno strumento utilizzabile solo su alcune strade e in presenza di determinate condizioni. Vanno sempre pertanto privilegiati sistemi di rilevamento della velocità sotto il diretto controllo e con la presenza di un operatore di polizia.