Montecchio opta per la cautela obbligo di mascherina all’aperto

Daniela Aliu

MONTECCHIO. Dopo Reggio, Cavriago, Bibbiano e Castelnovo Monti, anche il sindaco di Montecchio Fausto Torelli ha emesso l’ordinanza che obbliga a indossare i dispositivi di protezione delle vie aeree anche all’aperto, anche in “zona bianca”, nel periodo delle festività natalizie. L’ordinanza è scattata sabato 18 dicembre e sarà in vigore fino al 6 gennaio: «Indossate i dispositivi di protezione individuale nelle vie centrali del territorio comunale – spiega il sindaco – vale a dire piazza Repubblica, piazzale Cavour e le vie e aree limitrofe (quelle in centro storico), nonché nelle aree esterne ai centri commerciali e ai supermercati, oltreché nei sagrati delle chiese e nel cimitero comunale, anche quando è possibile il distanziamento interpersonale e non si configurano assembramenti di persone. In tutte le altre aree all’aperto del territorio comunale, l’obbligo della mascherina all’aperto scatta nelle circostanze e nelle occasioni in cui non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale o dove si configurino assembramenti di persone».


Così su tutto il territorio di Montecchio non si potranno più vedere persone passeggiare con la mascherina in yasca o al polso, e chi non rispetterà l’ordinanza del sindaco rischia fino a 400 euro di multa. Rimangono fuori dalla ordinanza già entrata in vigore i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

Invece a Sant’Ilario d’Enza il sindaco Carlo Perucchetti sceglie una strada alternativa e, al posto di emettere un’ordinanza che obblighi l’uso di mascherina anche all’aperto, lancia un appello alla cittadinanza invitandola alla prudenza e al rispetto delle regole. «La battaglia non è ancora finita – commenta Perucchetti – il vaccino ci ha dato una grossa mano a limitare il numero dei contagi, a contenere gli effetti più gravi della malattia e a scongiurare il rischio di intasare i reparti di terapia intensiva. Ma vi prego di fare attenzione, perché la curva dei contagi sta risalendo. E anche se a Sant’Ilario e Calerno la situazione è per ora meno grave (rispetto alla media della nostra provincia) è però vero che non si deve abbassare la guardia. Vaccinatevi se non lo avete ancora fatto e tenete sempre in mente le regole di sicurezza legate al distanziamento, alla disinfezione delle mani, al rispetto delle norme in caso di presenza di sintomi. Portiamo sempre la mascherina, in maniera corretta a coprire bocca e naso in ogni situazione, anche quando siamo all’aperto, a maggior ragione se si crea affollamento». Sono ormai due anni che combattiamo «un nemico terribile – conclude Perucchetti – che ci ha condizionato in ogni aspetto delle nostre vite: dai piccoli gesti quotidiani, fino alle grandi prospettive, al modo con cui guardiamo al futuro nostro e dei nostri cari. Facciamo ancora questo sforzo, perché il Covid non è ancora battuto».

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