La banda ultralarga è stata attivata nel territorio comunale

Open Fiber ha consegnato a cittadini e imprese la rete Ftth  Oltre 3.350 utenze connesse grazie a 51 chilometri di cavi

SAN POLO. La fibra ottica ultraveloce di Open Fiber è adesso disponibile a San Polo. La società di telecomunicazioni, concessionaria del bando pubblico di Infratel per la copertura delle “aree bianche” nella regione Emilia-Romagna, ha consegnato a cittadini e imprese una rete Ftth (Fiber to the home, fibra fino a casa), l’unica capace di abilitare tutti i servizi digitali di ultima generazione e arrivare a una velocità di connessione fino a 10 Gigabit al secondo. Nel Comune di San Polo sono oltre 3.350 le unità immobiliari che sono state connesse attraverso l’infrastruttura, che si sviluppa per circa 51 chilometri, il 75% della quale realizzata mediante il riutilizzo di cavidotti e reti sotterranee o aeree già esistenti.

«Nei giorni scorsi ho ricevuto comunicazione dell’avvenuta connessione di alcuni cittadini alla fibra con banda ultralarga con tanto di screenshot degli speed test, inimmaginabili per le connessioni Adsl – spiega il sindaco Franco Palù –. È evidente come questa larghezza di banda incrementa drasticamente la velocità di internet. Vista l’accelerazione che negli ultimi due anni ha avuto la tecnologia in streaming, anche a causa della pandemia e delle restrizioni al movimento che ha comportato, siamo ormai consci dell’importanza e strategicità di questa tecnologia. Tutto avviene in streaming: informazione, dirette, lezioni, partite, film, musica e altro. Con la velocità di trasmissione e ricezione garantita dalla Bul (banda ultralarga), i cittadini di San Polo che lo vorranno potranno oggi accedere contemporaneamente a più piattaforme e su più dispositivi, scaricare dati, effettuare videochiamate, lavorare da remoto e ascoltare il podcast allo stesso tempo senza rallentamenti. C’è voluto un po’ più di tempo rispetto al previsto e sappiamo anche il perché, ma è un’ottima notizia, un punto del programma amministrativo che va a segno».


Open Fiber sta realizzando nelle cosiddette “aree bianche” oggetto dei tre bandi Infratel, con il contributo economico delle Regioni, un’infrastruttura che punta a ridurre il divario digitale fornendo servizi di connettività a banda ultralarga in oltre 9 milioni di abitazioni in Italia. L’infrastruttura rimarrà di proprietà pubblica e sarà gestita in concessione da Open Fiber per 20 anni. Complessivamente, il piano coinvolge oltre settemila Comuni nel paese. Open Fiber è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente all’utente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso. Per attivare la connessione, chi è interessato non dovrà far altro che contattare un operatore (tra quelli presenti sul sito www.openfiber.it), scegliere il piano tariffario e navigare a una velocità impossibile da raggiungere con le attuali reti in rame o miste fibra-rame. I cittadini potranno così beneficiare di servizi come lo streaming online in Hd e 4k, il telelavoro, la telemedicina e tante altre opportunità generate dalla rete Ftth costruita da Open Fiber. Una rivoluzione digitale grazie alla migliore tecnologia disponibile sul mercato.

Daniela Aliu

© RIPRODUZIONE RISERVATA