«En.Cor, Iotti e Pellegrini risarciscano i danni»

La sindaca riferisce in Consiglio l’esito del ricorso presentato dai due: «Respinto. Devono pagare 6.864.008,85 euro»

CORREGGIO. In apertura della seduta del consiglio comunale di Correggio, ieri la sindaca Ilenia Malavasi ha fornito alcuni aggiornamenti sulla vicenda En.Cor e, in particolare, sull’esito dell’udienza avanti il Tribunale di Reggio Emilia relativa all’opposizione, promossa dall’ex sindaco di Correggio Marzio Iotti e dall’ex direttore generale del Comune Luciano Pellegrini, all’atto di precetto notificato dal Comune.

Iotti e Pellegrini avevano chiesto che venisse dichiarata la sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza di Appello della Corte dei Conti con la quale, confermando la pronuncia di primo grado, erano stati condannati a versare, in via principale e in solido tra loro, a titolo di risarcimento dei danni a favore del Comune di Correggio, la somma di euro 6.864.008,85.


Il Tribunale di Reggio Emilia aveva fissato l’udienza del 2 dicembre scorso per discutere dell’istanza presentata da Iotti e Pellegrini, in via d’urgenza.

Con ordinanza in data 10 dicembre, comunicata al Comune nel tardo pomeriggio di lunedì 20 dicembre, il Tribunale di Reggio Emilia ha rigettato l’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza.

«Come avevo anticipato nel corso del consiglio comunale dello scorso novembre, eravamo fiduciosi che il Tribunale di Reggio Emilia avrebbe confermato l’esecutorietà della sentenza della Corte dei Conti e, in sostanza, avrebbe consentito al Comune di proseguire nelle iniziative già messe in campo volte a recuperare, in via coattiva, le somme che Marzio Iotti e Luciano Pellegrini devono alla nostra comunità», ha spiegato Ilenia Malavasi.

«Infatti, il Tribunale di Reggio Emilia ha ritenuto la sentenza della Corte dei Conti chiara e indiscutibile nel condannare Marzio Iotti e Luciano Pellegrini, in via principale e in solido tra loro, a risarcire i danni al Comune per la somma di 6.864.008,85 euro. Ritengo che l’ordinanza del Tribunale di Reggio Emilia sia una risposta chiara ed efficace anche alle ricostruzioni – parziali e in contrasto con gli accertamenti compiuti dalla magistratura contabile – operate dall’ex sindaco Marzio Iotti. In questi anni – dal 2014, da quando i cittadini di Correggio mi hanno affidato l’incarico di sindaco – non ho mai commentato questa vicenda, se non dando informazioni dopo le sentenze e ogni volta sia emersa una novità rilevante in merito al processo fallimentare. L’ho sempre fatto solo per informare, come mio dovere fare, sia i consiglieri, sia la cittadinanza, non certo per giudicare o raccontare la mia versione dei fatti. Non ho una “mia” verità, perché la verità – con cui abbiamo dovuto fare i conti in tutti questi anni – è quella scaturita dalle cause e dai provvedimenti giudiziari. Questa sentenza è l’ennesima conferma della bontà dell’agire della mia amministrazione. Le responsabilità per la sciagurata vicenda Encor sono chiare e stabilite senza ombra di dubbio nelle sentenze della Corte dei Conti. Altro semplicemente non esiste. I tentativi di sottrarsi agli obblighi di risarcimento verso la nostra comunità troveranno sempre la nostra ferma opposizione».

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