Reggio Emilia, eletto il nuovo Consiglio provinciale. Primo seggio per i 5 stelle

Al centrosinistra vanno nove seggi, due al centrodestra. Per l’M5s entra Signori. Affluenza all’81,8%, mai cosi alta. Zanni: «È un bel segnale di partecipazione»

REGGIO EMILIA. Nove consiglieri provinciali a Insieme, la lista di centrosinistra che appoggia il presidente in carica Giorgio Zanni, con Terre reggiane che conferma i suoi due seggi e Provincia progressista, la lista espressione di Movimento 5 stelle e liste civiche al suo debutto, che riesce a ottenere un consigliere.

Questo il risultato delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Reggio Emilia, che ieri hanno registrato la maggiore affluenza da quando la Legge 56 del 2014 ha trasformato il voto per la Provincia in elezioni di secondo grado (dunque votano, e possono essere eletti, solamente sindaci e consiglieri comunale in carica).


Dei 612 sindaci e consiglieri dei 42 Comuni reggiani, ben 501 (pari all’81,86%) si sono recati ieri nei seggi allestiti a Palazzo Allende, dove si è votato dalle 8 alle 20. Sei di questi voti, grazie alla collaborazione della Croce rossa italiana di Reggio Emilia, sono stati raccolti da un seggio speciale appositamente allestito per elettori sottoposti a quarantena. La prima a votare è stata, alle 8.01, il sindaco di Cavriago, Francesca Bedogni.

Ieri notte infine, terminate le operazioni di spoglio, sono stati decisi seggi e nomi dei nuovi consiglieri. Provincia progressista elegge Marco Signori, consigliere comunale di opposizione a Bagnolo e vicino al M5s, mentre Terre reggiane conferma Cristina Fantinati e con lei Davide Ganapini (salta quindi la nomina data per quasi certa, ovvero quella del consigliere comunale leghista nel capoluogo Alessandro Rinaldi).

Insieme per la Provincia di Reggio Emilia porta infine Claudia Dana Aguzzoli, Francesca Bedogni, Elena Carletti, Nico Giberti, Ilenia Malavasi, Francesco Monica, Fabiana Montanari, Elio Ivo Sassi ed Erica Spadaccini.

Soddisfatto il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, il cui mandato quadriennale scadrà invece il prossimo anno, essendo stato eletto nel 2018: «Un record di affluenza è sempre un bel segnale di partecipazione democratica ma oggi lo è ancora di più perché conferma da un lato l’impegno dei sindaci e dei consiglieri comunali di tutto il territorio nel rappresentare e tutelare gli interessi delle rispettive comunità, dall’altro ribadisce una volta ancora l’utilità e la centralità che le Province hanno tornato a ricoprire».

Evidenziate in particolar modo «durante questi ultimi mesi di gestione della pandemia, che riaffermano la necessità di ridare al più presto piena dignità istituzionale, funzioni e risorse alle Province, con una riforma tanto attesa da amministratori e cittadini».

Zanni ha poi ringraziato tutti i 501 amministratori che ieri si sono recati a votare: «Un grazie particolare, mi sia consentito, va a tutti coloro che hanno sostenuto la lista Insieme per la Provincia di Reggio Emilia che sostiene la mia presidenza: Pd, Emilia-Romagna coraggiosa e anche le tante liste civiche di diversa estrazione che hanno deciso di condividere questo progetto di campo largo che porta a rappresentare in Consiglio tutto il territorio e tutte le Unioni. Lo faranno grandi competenze, oltre a diverse sensibilità e differenti esperienze politiche, per cercare di dare rappresentanza e voce a tutti i Comuni, anche i più piccoli».

Il vertice di Palazzo Allende a infine concluso dando «il benvenuto a loro e a tutti i nuovi consiglieri provinciali. Sia quelli di Terre reggiane, che fin dal 2014 hanno condiviso con noi i complessi passaggi, che le nuove Province sono state chiamate ad affrontare, che quelli di Provincia progressista, che entra per la prima volta in Consiglio. Tutti insieme, ne sono certo, continueremo a lavorare per il bene della nostra comunità e per riaffermare il ruolo ed il servizio delle Province ad amministratori e cittadini reggiani, nell’attesa che si porti al più presto a compimento il necessario riordino istituzionale».