Monsignor Giacomo Morandi in pole position per diventare nuovo vescovo di Reggio Emilia

Prima indiscrezione sul possibile successore di Massimo Camisasca: il 56enne di Modena è segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede

REGGIO EMILIA. L’ex vicario generale di Modena-Nonantola, monsignor Giacomo Morandi, sarebbe in pole position per la poltrona di vescovo della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. È la prima indiscrezione sul possibile successore di Massimo Camisasca. Si tratta, occorre sottolinearlo, di un’indiscrezione: nulla di ufficiale. La notizia è comparsa sul blog “messainlatino”, ben informato sui movimenti all’interno di una determinata parte della Chiesa cattolica. In un articolo pubblicato il 15 dicembre, firmato da Luigi Casalini e intitolato “Purghe di Francesco. Un Saturno in Vaticano?”, il blogger ha riferito la presunta volontà di Papa Francesco di rimuovere alcuni prelati.

«Le purghe più pesanti e profonde riguarderebbero la Congregazione per la Dottrina della Fede», invisa al Santo Padre secondo l’autore, che ha sottolineato come la Congregazione «sia un organo di controllo a difesa dell’ortodossia cattolica; suo compito è vagliare i documenti, espungere gli errori o le eresie dottrinali».


Il Papa «starebbe per allontanare dalla Congregazione monsignor Morandi, conosciuto e apprezzato per l’equilibrio nel gestire casi anche difficili e delicati, trasferendolo in una diocesi: probabilmente Pesaro, Firenze o Reggio Emilia».

L’ipotesi è stata rilanciata da un altro blog, Stilum Curiae del vaticanista Marco Tosatti. E da lì è rimbalzata sui social, dove qualcuno si è chiesto: «Giacomo Morandi nuovo vescovo di Reggio?». Il punto interrogativo è d’obbligo: le nomine episcopali, infatti, sono top secret.

Secondo quanto afferma la fonte originaria, tra le tre sedi citate per il trasferimento di Morandi (interpretato come promoveatur ut amoveatur, ovvero che “sia promosso affinché sia rimosso”) quella più quotata sarebbe proprio la nostra città, dove il vescovo Massimo Camisasca, avendo compiuto 75 anni, come previsto dal Codice di diritto canonico ha rinunciato al ministero ed è in attesa delle decisioni del Vaticano, che potrebbe lasciarlo qui ancora uno o due anni o nominare un successore.

«Reggio Emilia ha bisogno di un vescovo giovane», ha dichiarato tempo fa Camisasca. E monsignor Morandi, con i suoi 56 anni, risponderebbe all’indicazione. Troppo poco, come indizio. E del resto è stato lo stesso Papa Francesco a “promuovere” monsignor Morandi, nel 2017, nominandolo segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.

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