Schianto sulla variante, aperta un’inchiesta

L’ipotesi è di omicidio stradale: il camionista è morto per cercare di evitare l’impatto con l’auto di un viadanese

BORETTO. Dopo lo schianto mortale avvenuto a Santa Croce di Boretto, sulla variante che porta a Viadana, è stata aperta un’indagine per omicidio stradale.

Il fascicolo al momento non reca il nome di alcun indagato. Si tratta di un atto dovuto, per consentire all’automobilista scampato di poter essere ascoltato, quando si rimetterà, con tutte le tutele legali del caso.


Il 64enne ucraino Vovk Myron è morto sul colpo nella fuoriuscita del suo mezzo pesante, che si è ribaltato su un fianco dopo aver divelto metri di guard-rail e un palo della luce.

Il camionista ha di fatto salvato la vita all’automobilista viadanese perché per evitare l’impatto ha sterzato sulla sinistra ed è finito fuori strada. L’uomo è stato trovato tra l’abitacolo e il terreno, privo di vita.

L’automobilista, un assicuratore 53enne di Viadana, è ricoverato al Santa Maria di Reggio e le sue condizioni non destano preoccupazioni. L’uomo viaggiava a bordo di una Ford Mondeo.

Dopo l’impatto con il mezzo pesante l’auto è stata sparata contro il guard-rail e poi è rimbalzata dalla parte opposta. Il mantovano è rimasto sempre cosciente e guardando quello che è rimasto della sua vettura si può considerare un vero miracolo.

La polizia locale dell’Unione Bassa Reggiana, intervenuta con la sezione infortunistica, sta conducendo le indagini per accertare le responsabilità.

L’incidente si è verificato sulla variante della strada provinciale 111, all’altezza dello svincolo per Brescello e Boretto.

Il camionista viveva in provincia di Salerno e lascia moglie e una figlia. Martedì si stava recando a scaricare della merce alla Sadepam.


© RIPRODUZIONE RISERVATA