Fuga di gas alla scuola elementare Tassoni, edificio chiuso prima dell’arrivo dei bimbi

A lanciare l’allarme due ausiliarie: «L’odore era talmente forte che gli occhi bruciavano. Luci spente e porte spalancate»

REGGIO EMILIA. «Quando abbiamo avvertito quell’odore di gas, talmente forte che ci faceva lacrimare gli occhi, non abbiamo nemmeno acceso le luci. Tant’è che i vigili del fuoco ci hanno elogiato per il nostro comportamento».

Una precauzione provvidenziale, quella delle due ausiliarie della scuola elementare Alessandro Tassoni, al numero 136 dell’omonima via, perché – sebbene non fosse ancora suonata la campanella – accendere gli interruttori avrebbe potuto provocare un disastro. Invece la fuga di gas metano nella struttura è stata scoperta per tempo, prima dell’inizio delle lezioni, gli studenti sono stati mandati a casa, le forze dell’ordine sono accorse e l’episodio dovrebbe risolversi con qualche giorno di didattica a distanza.


Erano le 7.20 quando le due bidelle – che ieri hanno assistito all’esterno della struttura alle lunghe operazioni dei tecnici – sono arrivate alla scuola per aprire, come di consueto. «Appena entrate dalla porta d’ingresso abbiamo avvertito un odore acre e pungente. Qualcosa non andava. Ci siamo consultate e, mentre la mia collega spalancava porte e finestre per arieggiare i locali, abbiamo avvisato la dirigenza dell’istituto, che si trova in via Terrachini», hanno raccontato le due ausiliarie.

«Subito dopo, alle 8, abbiamo chiuso l’ingresso e con in mano l’ordine della vicepreside abbiamo spiegato ai bambini e ai genitori che non si poteva entrare e che dovevano tornare a casa». Gli ingressi sono stati transennati e tutti sono rimasti fuori: i 115 alunni che frequentano le lezioni dal lunedì al sabato (due classi erano già in Dad), gli undici docenti e il personale, per una capienza totale di 130 persone. Con una certa sorpresa e con il disagio, per i genitori, di dover lasciare i bambini a casa mentre loro dovevano andare al lavoro. «Gli adulti hanno compreso la situazione di emergenza».

L’allarme al 115 ha fatto accorrere sul posto ben tre squadre dei vigili del fuoco, che hanno confermato l’importante fuga di gas, dovuta con tutta probabilità a una perdita. Per individuare il punto esatto della rete compromessa, però, i pompieri sono rimasti sul posto per prevenzione e hanno passato la palla ai tecnici: in particolare alle squadre di Iren, ma hanno eseguito un sopralluogo pure i tecnici comunali e il personale della Coopservice, incaricata della manutenzione degli impianti di riscaldamento delle scuole cittadine.

In realtà gli specialisti di Ireti hanno accertato che la fuoriuscita non si è verificata nel contatore, posto in un piano interrato all’interno della scuola, bensì nella diramazione a monte, in un punto della conduttura sotto la pavimentazione sul lato sinistro della struttura: lì, per ore, due squadre di tecnici hanno lavorato per ripristinare la tubazione. Si tratta di un’operazione lunga e gli operai lavoreranno a oltranza: finché l’impianto non sarà sicuro, non si potrà far rientro in aula.

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