Se ne è andata Carla Saccani Aiutò i partigiani in lotta

“Compagna” per tutta la vita, era la moglie dell’ex sindaco comunista Geatano Davolio. Da ragazza, fu in prima linea nella lotta di Resistenza

CAMPAGNOLA. Si sono svolti mercoledì 8 dicembre i funerali di Carla Saccani, la famiglia ne ha voluto dare notizia soltanto dopo, per espressa volontà della congiunta. «Carla è stata una grande antifascista, di famiglia antifascista; era conosciuta e amata a Campagnola e ne sono stati a testimonianza i tanti che hanno comunque voluto portarle il loro saluto durante i funerali – la ricorda Alessandro Fontanesi, (ex segretario dei Comunisti italiani) – Aveva appena 16 anni durante la Lotta di Liberazione, quando con grande senso di responsabilità portava messaggi e sostentamento ai partigiani, rischiando in una occasione di essere scoperta dalla Brigata Nera. Rimase profondamente segnata dalla morte del cugino Carlo Secondo Salati, anch’esso partigiano, fucilato il 15 aprile 1945». «Gli ideali della Resistenza sono sempre stati il suo punto di riferimento, tant’è che la sua ultima volontà è stata quella di compiere il giro al cimitero di Campagnola, nel giorno del funerale, portando il suo ideale ultimo saluto ai partigiani di Campagnola li sepolti, tra i quali proprio il cugino che era stato ammazzato dalla Brigata Nera ed era reduce dal fronte in quella che fu la ritirata di Russia – va avanti –. Oltre ai partigiani Carla ha voluto omaggiare gli adorati genitori, il fratello, la sorella e la moglie del figlio, tutti con un mazzo di fiori rossi. Da sempre attivista dell’Anpi, al funerale ha espressamente richiesto la bandiera della locale sezione Anpi. E la famiglia ha rispettato questa volontà fino in fondo, in particolare il marito Gaetano Davolio, partigiano comunista, ex sindaco comunista di Campagnola, con il quale era legata da ben 73 anni».

«Compagna di tutta una vita, la scomparsa di Carla è una perdita dolorosa, dopo una breve, ma inesorabile malattia. Al caro amico Tano, per me un padre e un compagno straordinario, rispettando la volontà, porgo il mio più grande abbraccio e il ricordo della sua cara e amata Carla, sempre nella consapevolezza che la Resistenza non è ancora terminata» conclude.


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