Montecchio, quattro nuovi laboratori per gli studenti del D’arzo

Il taglio del nastro con le autorità dei locali ricavati nell’ex sede Coop. Il presidente della Provincia: «Qui oltre alla didattica si costruisce la comunità»

MONTECCHIO. Taglio del nastro ieri mattina per i nuovi laboratori tecnologici del Silvio D’Arzo di Montecchio. Così l’istituto tecnico superiore, fiore all’occhiello per tutta la Val d’Enza, si arricchisce di quattro nuovi moderni laboratori tecnologici, di informatica e meccanica avanzata, che consentiranno agli studenti di poter svolgere in ambienti dedicati e tecnologicamente all’avanguardia importanti esperienze formative.

All’inaugurazione erano presenti il presidente della Provincia Giorgio Zanni, l’assessore provinciale Ilenia Malavasi, il sindaco di Montecchio Fausto Torelli e gli altri sindaci della Val d’Enza, il direttore dell’Ufficio scolastico territoriale Paolo Bernardi e i rappresentanti di Unindustria e Cna, che hanno fortemente sostenuto il progetto e altre autorità locali e associative. A fare gli onori di casa è stata la preside, Maria Sala, insieme a una rappresentanza degli insegnanti e degli studenti che hanno poi effettuato interessanti dimostrazioni sul funzionamento dei nuovi laboratori stessi.


Il progetto è stato sostenuto dalla Provincia di Reggio Emilia per un costo di 1,650.000 euro, finanziato con i fondi nazionali del piano triennale edilizia scolastica 2015-2017. «In questi ultimi due anni abbiamo compreso quanto lo studio e la ricerca siano fondamentali per affrontare difficoltà inaspettate come è stata la pandemia – ha detto il presidente Zanni –. In luoghi come questo, oltre alla didattica, si costruisce una comunità: e lo si fa partendo dalle nuove generazioni. Ci troviamo in un contesto economico che cerca manodopera, perché la domanda è tanta e il nostro territorio è in ripresa, manodopera di qualità che sia non solo un ingranaggio di una catena di montaggio, ma soprattutto un tassello della comunità, per lo sviluppo del territorio dal punto di vista sociale oltre che economico. Questa sfida va raccolta insieme a tutti i protagonisti in campo: grazie all’impegno della dirigente, all’amministrazione comunale che ha fortemente creduto nel progetto attraverso un accordo di programma e ai ragazzi che sono sicuro daranno il meglio per sfruttare questi ambienti per guardare oltre la pandemia. Oggi è una giornata di festa».

Anche il sindaco di Montecchio Fausto Torelli è intervenuto dicendo: «Oggi l’istituto tecnico di Montecchio si arricchisce di importanti spazi per l’apprendimento e la didattica. Questo istituto ha una bellissima e lunga storia, che oggi vede aggiungere un altro tassello importante. Mi ricordo la prima pietra posata di questo istituto e la lunga strada di crescita che ha fatto fino ad oggi, un percorso mirato che ha fatto crescere questo polo scolastico facendolo diventare tra le strutture più importanti della provincia. Sono convinto che nella scuola si formano le future generazioni, la futura politica, questo grazie alla vera formazione che nasce solo grazie alla scuola, che crea la ricetta magica per una sana democrazia e progresso».

A disposizione dell’indirizzo tecnico-meccatronico, sono stati allestiti un laboratorio informatica CAD 3D (di 86 metri quadrati), un laboratorio tecnologico (di 130 metri quadrati), un laboratorio di sistemi e automazione (di 130 metri quadrati) e un laboratorio FMS (Flexible Manufacturing Systems, di 188 metri quadrati), tutti dotati di macchine necessarie all’apprendimento e di tecnologia di supporto di ultima generazione. Questa soluzione consente di approfondire le conoscenze derivanti dal percorso scolastico e sviluppare le competenze richieste dal mondo del lavoro. In particolare, il laboratorio FMS si pone come naturale elemento di raccordo tra la didattica tradizionale e la richiesta delle aziende del territorio riguardo le macchine utensili.

Completano la nuova sede del D’Arzo ulteriori 175 metri quadrati di spazi di distribuzione, per personale scolastico e servizi igienici. L’idea di trasformare l’ex Coop di Montecchio in laboratori scolastici nasce quasi una decina di anni fa con un primo studio di fattibilità, cui fa seguito un protocollo d’intesa tra la Provincia di Reggio e il Comune di Montecchio, che cede a Palazzo Allende parte del fabbricato di sua proprietà, vincolandolo ad uso scolastico per il vicino istituto D’Arzo. L’intervento progettato dalla Provincia ha comportato una messa in sicurezza sismica dell’edificio fino al 100% e una rifunzionalizzazione degli spazi mediante l’apertura di grosse pareti finestrate e il rifacimento di tutta l’impiantistica. Le funzioni interne sono state individuate grazie al proficuo lavoro svolto dalla Provincia insieme alla direzione scolastica, in particolare la dirigente Maria Sala e lo staff tecnico della scuola coordinato dal geometra Ennio Zoppi.

Daniela Aliu

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