Malore fatale alla maratona: addio all'imprenditore Maurizio Ruozi, titolare della Flexbimec

Maurizio Ruozi

 L’imprenditore aveva dedicato tutta la vita all'azienda di Albinea, fondata da suo padre nel 1974

REGGIO EMILIA. Ha corso per 28 chilometri, arrivando oltre la metà della maratona di ieri segnata da una giornata assolata che ha lenito gli sforzi degli oltre 2mila corridori protagonisti della gara di Reggio Emilia. Una corsa partita alle 9 da piazza della Vittoria, dove si è presentato puntuale anche Maurizio Ruozi, 51 anni, ciclista e sportivo amatoriale che si è improvvisamente accasciato al 28esimo chilometro.

Una malore lo ha infatti colpito all’altezza della località Ghiardello, tra via Giovanardi e via della Polita. L’imprenditore, titolare della Flexbimec di Albinea, si è accasciato a terra all’incrocio tra le due strade.

Vicino a lui c’era però un’infermiera con esperienza nel reparto di Rianimazione e dipendente dell’ospedale di Abbiategrasso. Una runner di buon livello che si è subito accorta del malore accusato da Ruozi. La podista si è fermata e ha capito che era in corso un arresto cardiocircolatorio. Ha subito chiamato aiuto mentre ha iniziato ad effettuare un massaggio cardiaco per cercare di salvare il compagno di corsa che aveva perso i sensi.

Poco dopo sono giunti i soccorsi disposti lungo il percorso, ma la situazione è sembrata subito molto grave. L’imprenditore è stato raggiunto dall’ambulanza e dall’automedica del 118, che ha fatto alzare in volo anche l’elisoccorso da Parma.

L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio. Le sue condizioni sono state giudicate subito molto gravi e i medici sono stati costretti a intubarlo prima del trasporto. Poi i medici del Santa Maria hanno tentato di rianimarlo, ma senza riuscirvi. Poco dopo hanno dovuto constatare la morte di Ruozi, che era atteso poi dalla moglie una volta tagliato il traguardo.

Un’attesa vana: la vita del 51enne era stata infatti spezzata dal malore che non gli ha lasciato scampo. Una morte che ha gettato nella disperazione la famiglia Ruozi. Non sembra ci fossero avvisaglie e l’imprenditore si era iscritto alla gara podistica di Reggio con un certificato – necessario per partecipare – che ne garantiva il buono stato di salute.

Le notizia del malore ha cancellato la gioia per i risultati degli altri atleti. Quando è giunta, gli organizzatori non hanno potuto fare altro se non seguire la vicenda dal centro operativo allestito in piazza della Vittoria, dove stavano arrivando intanto gli altri concorrenti. Poi la notizia, accolta come un colpo allo stomaco dal presidente Paolo Manelli: «Era partita come una giornata di festa poi c’è stata annunciata questa tragedia – dice – Per noi quando muore un maratoneta è come perde un famigliare. Siamo molto tristi e non possiamo fare altro se non stringerci alla sua famiglia. Cercheremo di prendere contatto con loro nei prossimi giorni sapendo che poco o nulla potrà lenire il loro dolore».

Verso sera è stato condiviso con le centinaia di partecipanti alla gara un messaggio di cordoglio corale tramite il profilo Facebook della maratona reggiana. «La giornata di sport si è conclusa, ma la gioia e la soddisfazione che di solito accompagnano l’epilogo di una manifestazione riuscita, oggi purtroppo sono offuscate dalla triste notizia del malore che ha colpito un amico maratoneta – hanno scritto gli organizzatori – Il nostro cordoglio è grande. Tutto lo staff, il personale, i volontari della maratona di Reggio Emilia e gli atleti in gara si stringono insieme, simbolicamente uniti in un forte abbraccio, ai familiari dell’amico maratoneta che ci ha lasciati».

Maurizio Ruozi, nato nel 1970, era l’amministratore delegato della Flexbimec, azienda di famiglia situata in via Roma ad Albinea, fondata nel 1974 dal padre, specializzata nella produzione di pompe. Maurizio entrò in azienda nel 1989 fino a diventarne l’amministratore unico puntando sui mercati esteri.

Un impegno al quale l’imprenditore ha dedicato tutta la vita, concedendosi negli scampoli di tempo qualche uscita sportiva, partecipando a gare ciclistiche e podistiche. Ieri la tragedia che ha travolto tutta la famiglia Ruozi, che avuta la notizia della scomparsa si è chiusa nel più stretto riserbo.