Gazza ha vinto: sarà l’ex sindaco a dover guidare la segreteria Pd

Ha ottenuto il 55,40% contro il 44,60% di Cavallaro Nella battaglia dei voti decisivi i sostegni dei primi cittadini 

Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA. Divisi, ma obbligati a lavorare insieme. Il cammino del Pd reggiano appare segnato e senza un uomo “solo” al comando. I congressi di circolo al termine della campagna congressuale hanno consegnato un risultato finale che ha visto l’ex sindaco di Boretto Massimo Gazza (che ha messo assieme ex renziani, parte degli ex bersaniani, ex civatiani e ex zingarettiani) prevalere sul sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro (candidato dai lettiani e da una parte di ex bersaniani di sinistra).


Gazza ha ottenuto il 55,40% dei voti (pari a 1.283 preferenze) e conquista, dopo l’assegnazione dei resti, 141 delegati all’assemblea provinciale rispetto ai 1.033 voti e ai 113 delegati ottenuti da Cavallaro. Un risultato probabilmente inferiore alle attese del vincitore, che conferma un Pd reggiano diviso e polarizzato e la necessità per il nuovo segretario di unire un partito che a Reggio ha bisogno di rinvigorirsi e ringiovanirsi. I numeri dei congressi lo testimoniano.

I NODI

Il nuovo segretario è stato eletto con meno di 1.300 voti e con una percentuale di partecipazione ai congressi che oscilla intorno al 51% rispetto ai 4.200 iscritti del Pd nel 2021 (e con un’età media avanzata). Numeri da valutare all’interno di una provincia di oltre 500mila abitanti, in cui alle ultime elezioni regionali i dem hanno ottenuto quasi il 40% dei consensi.

L’ULTIMA TORNATA

Anche nell’ultima giornata i risultati sono stati in linea con il resto dei congressi: Gazza ha vinto a Gualtieri, Carpineti, Reggio 5, e Reggio 3, mentre Cavallaro ha prevalso a Vezzano sul Crostolo, Guastalla e Rubiera (dove giocando in casa ha stravinto). Una lunga maratona congressuale in cui a prevalere non è stato il dibattito sulle due mozioni, quanto una polarizzazione delle posizioni e degli schieramenti in cui hanno avuto un ruolo importante soprattutto i sindaci, prima ancora dei parlamentari e dei dirigenti storici, che pur in questa campagna non si sono risparmiati. Maino Marchi su tutti e grande sostenitore di Cavallaro.

I SINDACI

Salvo pochissimi casi come a Cavriago e Guastalla, sono stati i primi cittadini ad avere un ruolo decisivo nell’orientare il risultato, appoggiando il candidato che ha poi vinto il congresso di circolo. Dove invece il sindaco non si è schierato o non era iscritto al Pd, i risultati sono stati più equilibrati. Basti pensare a Correggio, Novellara o a Castelnuovo Sotto per Cavallaro e, per Gazza, a Quattro Castella, Boretto, Albinea e Reggio città. In quest’ultimo caso su otto congressi di circolo Gazza – che ha potuto contare sul sostegno di Luca Vecchi – ha primeggiato in sette occasioni (unica eccezione il Circolo 8, dove manca il segretario), ottenendo il 61% dei consensi e con un centinaio di voti in più rispetto a Cavallaro.

I DIRIGENTI

Difficile prevedere cosa accadrà nella composizione degli organi dirigenti. A partire dalla Direzione provinciale, l’organo chiamato tra l’altro ad approvare il bilancio e nominare il tesoriere. Una figura chiave in una federazione con un bilancio in sofferenza e alle prese con il pesante lascito dei debiti maturati dal Circolo Festareggio. Così come il risultato nel comune capoluogo difficilmente potrà essere disatteso nella scelta del nuovo segretario cittadino. Infine, ma anche questo sarà oggetto di trattativa, la nomina della nuova segreteria e le responsabilità dei singoli dipartimenti: la scelta sarà tra organi snelli o plebiscitari, con le percentuali che saranno calcolate ricorrendo al vecchio e mai abbandonato Manuale Cencelli.

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