Docufilm contro la Cispadana: «Il futuro non è un’autostrada»

Il coordinamento che sostiene l’opera a scorrimento veloce e non a pedaggio ha finanziato un documentario che da Reggiolo ha indagato tutti i punti critici

REGGIOLO. Un cortometraggio di 20 minuti che per immagini, interviste e informazioni spiega perché la Cispadana in forma autostradale è insostenibile dal punto di vista ambientale, economico e trasportistico. È il progetto autofinanziato del “Coordinamento cispadano no autostrada - Sì strada a scorrimento veloce”, realizzato in 10 mesi grazie al contributo della regista Valentina Bianco e la partecipazione del giornalista Marco Amendola.

IL PROGETTO


Il video è stato presentato in anteprima ieri ad Alberone (Ferrara) dal portavoce del coordinamento Silvano Tagliavini, alla presenza di Amendola e di Luca Girotti di Legambiente Emilia-Romagna. Titolo: “Autostrada Cispadana - Asfalto insostenibile”. Il docu-film sarà presentato poi pubblicamente sabato 18 dicembre alle 10 all’auditorium della biblioteca di San Felice sul Panaro (Modena) ai sindaci, alle autorità, alle associazioni che vorranno rispondere all’invito del Coordinamento. Il documentario racconta la posizione del coordinamento attraverso testimonianze di attivisti e cittadini raccolte nei punti strategici del progetto autostradale che punta a collegare il casello di Reggiolo-Rolo sulla A22 con la barriera di Ferrara sud sulla A13. «Una trama che prova a fornire la consapevolezza che il futuro non è in una nuova autostrada per il trasporto merci su lunghe distanze, che porta traffico aggiuntivo sul territorio, ma in una strada a scorrimento veloce a completamento dei tratti già esistenti nel ferrarese e nel reggiano – spiegano i promotori –. Una soluzione utile ai cittadini e alle imprese che devono spostarsi da Est a Ovest e viceversa, e facilmente realizzabile con un esborso di denaro e un investimento economico infinitamente inferiore al costo dell’autostrada, che tra opere dirette, di adduzione e complementari tocca i 2 miliardi di euro, tutt’ora senza copertura e con l’iter progettuale da concludere».

LA PETIZIONE

Il docu-film è accompagnato anche da una petizione pubblicata dal coordinamento sulla piattaforma Change con cui si chiede alla Regione e ai sindaci di sostenere la Cispadana strada a scorrimento veloce. Una petizione alla quale hanno gi à aderito Legambiente Emilia Romagna Legambiente Modena, Legambiente Terre d’Argine, Legambiente “Chico Mendes” (Formigine-Maranello), Italia Nostra di Modena, WWF Emilia centrale, ISDE – Modena, Lega per la Difesa Ecologica di Modena, Europa Verde – Verdi Modena, Comitato No bretella – SI mobilità sostenibile, Circolo Naturalistico Novese, Coordinamento cispadano NO autostrada – SI strada a scorrimento veloce, Sinistra Civica e Coraggiosa per Finale Emilia, Rifondazione Comunista Emilia Romagna, M5S di Ferrara, M5S Mirandola. «Una petizione che vuole fare breccia, in particolare, tra i consiglieri regionali che tra poche settimane discuteranno il nuovo Piano Regionale dei Trasporti» spiegano.

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