Le visite nelle case per anziani gestite dai famigliari volontari

All’Asp Sartori gli incontri della domenica mattina saranno assicurati dai parenti. Il progetto parte a Cavriago, Campegine e San Polo, ma riguarda tutto il distretto

SAN POLO. Le visite della domenica mattina nelle case di residenza della Asp Sartori saranno garantite dal volontariato di alcuni famigliari degli ospiti.

Il progetto “Amici di Asp Sartori” entrerà infatti in funzione da domenica in tre case di residenza gestite: quelle di Cavriago, Campegine e San Polo.


Si tratta di un’iniziativa nata per agevolare gli incontri affettivi nelle case residenza e in linea con quanto indicato nella nota del ministro della Salute del 30 luglio 2021, in cui si prevedeva la possibilità di attivare il volontariato all’interno dei servizi socio sanitari per anziani per consentire le visite.

I famigliari volontari si occuperanno di dare la possibilità ad altri famigliari e agli ospiti di incontrare il proprio caro nella giornata festiva, garantendo il percorso protetto e in sicurezza per la visita. «Un’azione di solidarietà che riteniamo di grandissimo valore in un momento come questo anche alla luce della sofferenza per la lontananza che famigliari e anziani hanno vissuto in questi ultimi due anni a causa della pandemia – spiegano dall’Asp –. Il nuovo progetto pensato assieme ai famigliari è diventato occasione per l’Asp Sartori di istituire il Regolamento per il volontariato e la Carta del volontario, strumenti che ci consentiranno di accogliere nuovi cittadini volontari all’interno dei servizi di Asp, case residenza, centri diurni e servizi domiciliari, anche se non appartengono ad associazioni di volontariato convenzionate con il nostro ente».

Il regolamento sul volontariato riguarda tutti i centri diurni dell’Asp Sartori, che si trovano a San Polo, Campegine, Cavriago, Sant’Ilario e Montecchio.

«Questo progetto ci rende fieri e felici di poter contribuire a sviluppare la strada di una rete comunitaria che includa sempre più i servizi per anziani non autosufficienti e che cammini insieme a noi nello sviluppo di servizi socio sanitari che abbiano al centro valori quali umanità, cooperazione e solidarietà – dicono dall’Asp –. Desideriamo ringraziare i famigliari che si sono già messi a disposizione per questo progetto e invitiamo chi fosse interessato a prestare la propria opera in tal senso a prendere contatti con Asp Sartori. Un ulteriore ringraziamento lo rivolgiamo ai volontari di tante associazioni che non hanno mai fatto mancare la loro vicinanza anche in questo lungo periodo di pandemia e che ci sostengono ogni giorno».

Il sindaco di Montecchio, Fausto Torelli, nella sua veste di presidente dell’assemblea dei soci dell’Asp, ha espresso soddisfazione per «questo innovativo progetto che rafforza la relazione con la comunità e costituisce un valore importantissimo all’interno dei servizi alla persona».


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