«Ponte Vettigano è ostaggio di un cantiere lasciato a metà»

Disagi per la realizzazione della rotonda tra la provinciale 30 e via Naviglio Nord I residenti: «Il traffico ogni giorno è bloccato per ore, la situazione è insostenibile»

RIO SALICETO. Lunghe code di auto e tir alle porte dell’area artigianale, con numerose attività che inviano e ricevono quotidianamente merci. Una strada ritenuta di importanza nevralgica completamente inaccessibile. Lavori del cantiere fermi ormai da oltre un mese per problemi ai più ignoti, e con i mezzi impegnati nell’opera portati via da un giorno all’altro dalla ditta esecutrice dei lavori.

Sta diventando insostenibile per le tante attività che insistono nella zona e le centinaia di automobilisti che vi transitano, la situazione all’altezza del cantiere per la nuova rotatoria all’incrocio tra via Naviglio Nord e la provinciale 30 denominata via Vettigano, nella frazione di Ponte Vettigano.


Ai fisiologici problemi e disagi per un’opera senza dubbio impegnativa, iniziata il 4 novembre 2019 per un importo di 650mila euro, si aggiunge l’incognita di una fine lavori che sarebbe dovuta arrivare a maggio dell’anno scorso e di cui non si vede invece ancora l’ombra. Anzi, il cantiere, dicono i residenti e gli imprenditori della zona è stato abbandonato e da settimane non si vede più nessun operaio.

Tutto questo in un punto della viabilità nevralgico, non solo a livello locale, trovandosi al centro dell’intersezione di importanti direttrici nel cuore della bassa reggiana: la direttrice che da Sud a Nord, collega Correggio al casello dell’A22 e al Mantovano, e quella che da Est a Ovest unisce Carpi e la provincia modenese con Guastalla e, oltre, ancora il Mantovano.

A ridosso del cantiere un semaforo provvisorio continua a regolare la viabilità a senso unico alternato, tra new jersey e deviazioni ai margini di scavi e transenne che proseguono per un lungo tratto.

«Qui è tutto bloccato – denuncia Mauro Zini, titolare di un’azienda agricola della zona –. Il traffico è ogni giorno congestionato, i mezzi pesanti non riescono a raggiungere le attività; ce n’è una che ha l’accesso proprio su via Naviglio Nord, chiusa completamente dal 12 di luglio. Ieri mattina (martedì, ndr) addirittura un tir che trasportava travi in cemento è rimasto incastrato sulla rotonda, un’opera che è stata realizzata solo per metà. Hanno lavorato fino a inizio novembre, poi sono scomparsi tutti. Da 5 settimane è tutto fermo. La ditta ha anche portato via i mezzi. È fallita? Non la pagano? Non lo sappiamo. Nessuno ci ha dato spiegazioni. La situazione è diventata per noi insostenibile. Il sindaco Lucio Malavasi e anche il primo cittadino di Campagnola, Alessandro Santachiara, sono intervenuti, ma pare non abbiano voce in capitolo. Tramite Malavasi ora abbiamo ottenuto un incontro con i dirigenti della Provincia, in municipio, per il prossimo 16 dicembre. E vedremo cosa ci diranno. Se devono rifare l’appalto i tempi si prospettano troppo lunghi. A questo punto, vorremmo che almeno si tornasse ad allargare la carreggiata, si togliesse il semaforo provvisorio e via Naviglio Nord fosse riaperta. Le strade alternative ormai non reggono più e i tir finiscono per imboccare strade secondarie per loro impercorribili. È anche una questione di sicurezza».

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