Addio ad Alfio Moratti ex primario in ospedale e autore di libri di storia

REGGIO EMILIA. Un medico capace e apprezzato, un uomo appassionato di storia, memoria e testimonianze cartacee del ‘900 reggiano. Lunedì 6 dicembre è morto il 91enne reggiano Alfio Moratti, per tanti anni primario del reparto di Andrologia del Santa Maria Nuova, ricercatore storico, collezionista e grande esperto di stampe popolari di carattere militare. Originario di Villa Minozzo ma nato a Reggio, aveva girato mezza Italia per motivi di studio, laureandosi alla Sapienza di Roma prima di tornare nella sua terra, dove ha sempre affiancato l’attività medica alla passione per la storia, corredata da numerose pubblicazioni e da corpose donazioni alla biblioteca cittadina.

Moratti lascia i figli Emilio, Francesca e Paola, la nuora, il genero, i nipoti e i pronipoti. Il funerale si svolgerà nel pomeriggio di domani, giovedì 9 dicembre, alle 14.30 nel duomo reggiano in piazza Prampolini, dove verrà officiata la funzione religiosa. I famigliari chiedono alle persone eventualmente interessate non fiori quanto piuttosto offerte all’ospedale Santa Maria Nuova, la struttura sanitaria a cui Moratti ha dedicato gran parte del proprio percorso professionale.


Nei decenni, il medico ha dato alle stampe diverse pubblicazioni a tema storico, incentrate o sulle vicende belliche della prima metà del ‘900, dal conflitto mondiale 1914-18 alle guerre coloniali africane dell’Italia, o sui soldati di carta. Piccoli oggetti che amava tantissimo, e di cui aveva assemblato una collezione sterminata, la principale in Italia per estensione e capillarità. Un enorme archivio che nel 2010 aveva deciso di donare alla biblioteca Panizzi di Reggio, in occasione dell’uscita del suo libro dell’epoca “La Grande Guerra (1914-1918). La storia per immagini”, in cui raccoglieva materiale iconografico popolare. Fra questi, i fogli per costruire i “soldati di carta”, tradizione ormai oggi scomparsa. Per quanto riguarda gli approfondimenti storici, Moratti ha lavorato a lungo a fianco di Amos Conti, ricercatore dell’istituto storico Istoreco, grandissimo esperto di archivi di guerra, albi e documentazione relativa al ‘900, agli eventi bellici e non solo.

Proprio Istoreco ricorda ora il 91enne medico ringraziandolo «per la passione con cui ha collaborato in tante ricerche e in tanti lavori che hanno permesso di studiare e chiarire numerosi aspetti delle guerre italiane del primo ‘900».

Fra le opere più apprezzate del duo Conti-Moratti, vi è senza dubbio “Dal Cusna al Po, nel deserto, in mare, in cielo. Soldati reggiani in Libia”, libro del 2012 incentrato sulle biografie di tanti ragazzi originari della nostra terra ritrovatisi coinvolti nelle operazioni in Nord Africa.

Adr.Ar.

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