Morta Maria Luisa Taddei figlia del fondatore della Reggiana Calcio

Ex maestra, aveva 95 anni. Suo padre era Severino Taddei. Vedova Merli, lascia due figli  Alessandro, giornalista, e Francesco, medico del Core

REGGIO EMILIA. È morta domenica Maria Luisa Taddei vedova Merli e la sua scomparsa provoca profondo cordoglio. Oltre alla famiglia la ricordano con affetto i numerosi concittadini che l’hanno avuta come insegnante. È stata maestra elementare e negli allievi ha sempre lasciato un segno di grande umanità. Iniziò a Cinquecerri di Ligonchio poi scese in città, prima a Canali poi a San Pellegrino. È entrata nella memoria popolare per le giovanili imprese nel mondo dello sport. Praticò atletica leggera e amava ricordare, con comprensibile orgoglio, il 6° posto conquistato a soli 16 anni nella corsa valida per i Campionati italiani Assoluti svolti nel 1942 a Torino. Il legame con Torino era accentuato dal fasto delle imprese calcistiche del padre, Severino Taddei, che ha militato come calciatore nella compagine torinese prima di diventare famoso quale fondatore della Reggiana Calcio. Società che, guarda caso, veste la maglia con lo stesso colore granata. Maria Luisa Taddei avrebbe compiuto 96 anni il 18 dicembre e si è spenta serenamente sotto lo sguardo di chi l’assisteva e dei figli, Alessandro e Francesco, il primo giornalista de Il Sole 24 Ore, un tempo impegnato in Portogallo, ora in Germania; il secondo medico al Santa Maria con elevati incarichi per il Core e nel Grade. In giovane età Maria Luisa aveva sposato Umberto Merli, apprezzato commentatore di sport sulle pagine di un quotidiano cittadino, che purtroppo l’ha lasciata vedova a 42 anni. Ciò l’ha spinta ad accompagnare ancor più direttamente la crescita dei figli, affiancandoli nelle scelte importanti. Fra gli incarichi svolti figura pure la dedizione per la parrocchia di Sant’Agostino e la presidenza, per lungo tempo, delle donne di Azione Cattolica. Oggi Maria Luisa Taddei riceverà l’ultimo saluto, con le esequie fissate alle 14.15 nella chiesa di Sant’Agostino.

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