Famiglia intossicata dal monossido: mamma e figlia finite all’ospedale

Notte di paura in centro dopo l’allarme lanciato dall’abitazione. La donna e la piccola portate a Fidenza

CASINA. Una famiglia soccorsa nel cuore della notte per evidenti sintomi di intossicazione da monossido di carbonio e mamma e figlioletta di appena un anno finite alla camera iperbarica dell’ospedale di Fidenza. È capitato nella notte tra lunedì e ieri, con l’allarme scattato in pieno centro storico.

Le cause del rilascio della pericolosa sostanza sono ora al vaglio, sia dei vigili del fuoco intervenuti nell’immediatezza con anche i carabinieri e insieme ai soccorritori, sia da parte dei tecnici di Iren e dell’ufficio comunale che si sono occupati ieri della verifica del funzionamento degli impianti di riscaldamento sia a gas sia a legna.


Sirene e lampeggianti hanno svegliato nel cuore della notte i residenti per l’intervento avvenuto intorno alle 2 nella casa al numero civico 13 di via Caduti per la Libertà. Nell’abitazione abita una famiglia composta da padre, madre e una bimba di appena un anno. I soccorsi sono arrivati con massima tempestività e gli operatori hanno preso subito in consegna i tre, prestando sul posto le primissime cure.

Gli intossicati sono poi stati trasferiti a bordo delle ambulanze al pronto soccorso dell’ospedale di Reggio Emilia. Da qui il personale medico ha deciso il trasferimento alla camera iperbarica di Fidenza (Parma) per la mamma e la sua piccola di un anno.

Nelle ore successive, per fortuna, hanno dato entrambe segni di un netto miglioramento. Tanto che ieri da Fidenza sono state nuovamente trasferite a un ospedale reggiano, questa volta il Sant’Anna di Castelnovo Monti. Le loro condizioni non destano più alcuna preoccupazione.

Resta invece da appurare la causa della fuoriuscita del pericoloso gas. Al loro arrivo i vigili del fuoco hanno effettuato subito i primi accertamenti che, tuttavia, hanno dato esito negativo.

Finestre e porte dell’abitazione sono state, infatti, subito spalancate al primo sospetto di quello che stava accadendo, dando modo al gas di disperdersi. Un intervento, per fortuna, tempestivo che è servito a salvare la vita dei genitori e della bimba.

Il sindaco di Casina, Stefano Costi, si è interessato subito di persona della situazione. Lui e il resto del paese hanno potuto tirare un grosso sospiro di sollievo alla notizia da tutti sperata che la mamma e la bimba si erano riprese e stavano bene. Intanto, il lavoro dei tecnici è proseguito per garantire un loro rientro a casa in sicurezza.


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