Abusò della bimba di una coppia di amici, 60enne in carcere

I carabinieri

Le indagini partirono nel 2019 quando la bimba aveva 11 anni. La sentenza ora è divenuta esecutiva

COMPRENSORIO CERAMICO. È finito definitivamente in carcere il camionista accusato di avere violentato una bambina, figlia di una coppia di amici, approfittando dei momenti in cui gli veniva affidata la piccola. Dovrà scontare una pena residua di 4 anni e 3 mesi. Le indagini sulla vicenda erano scattate nel 2019 quando i genitori della bambina, allora 11enne, si sono presentati ai carabinieri del paese per sporgere denuncia. Ne emerse che gli abusi avvenivano mentre l’uomo accudiva la vittima in assenza dei familiari impegnati per lavoro.
 
In più occasioni l’uomo, oggi 60enne e abitante nello stesso paese della bambina, aveva sfruttato le occasioni in cui si trovavano soli per approfittare di lei invece di accudirla così come avrebbe dovuto. Lo stato confusionale della bambina associato ad alcune tracce biologiche trovate sui suoi indumenti, aveva fatto insospettire la mamma. Da qui la denuncia ai carabinieri e l’avvio delle indagini che, grazie anche a evidenti riscontri di natura scientifica e con il supporto del personale sanitari specializzato, avevano consentito di inchiodare l’uomo dinanzi alle sue responsabilità. 
 
Gli esiti investigativi posti all’attenzione della magistratura, già a marzo del 2019, avevano consentito alla Procura reggiana di emettere nei suoi confronti un’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari, subito eseguiti dagli stessi militari. 
 
Ieri, il 60enne è stato raggiunto da un provvedimento definitivo che gli impone di scontare una pena residua di 4 anni e 3 mesi per gli stessi reati. Per questo motivo, dopo aver ricevuto la notifica dai stessi carabinieri è stato associato alla Casa Circondariale di Reggio Emilia.